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 sociofobia

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AutoreMessaggio
monika83
Ospite



MessaggioTitolo: sociofobia   Mar Dic 29, 2009 7:10 am

il mio è un caso che mi porto dietro dall'infanzia, prima scambiato per normale timidezza, poi è andato via via peggiorando. tutto è iniziato da piccola i compagnetti mi prendevano in giro era diventato soffocante, non riuscivo più a parlare e mi andavo isolare sempre di più. nell'adolescenza ho provato a farmi degli amici ma avevo paura dei commenti e quando qualcuno di loro faceva delle battute mi allontanavo subito. a scuola ero pressochè un vegetale stavo immobile e non parlavo con nessuno,m è successo pure quando ho fatto un corso a ventitre anni, mi blocco non riesco a parlare perchè ho paura delle derisione che puntualmente arrivano perchè sembro stupida. questa paura mi instupidisce mentre con i miei genitori sono molto eloquente e anche con alcune persone che sento sincere. da un pò di tempo è peggiorata non ho amici e non riesco a frmene di nuovi non esco di casa non ho un lavoro, c'ho provato una volta ma mi sentivo giudicata da tutti e presa in giro. ho lavorato solo un giorno come commessa proprio quel giorno è entrata una mia vecchia amica di infanzia col suo convivente e un mio vicino di casa, mentre lei è andata a guardare i vestitini per i bambini io sono rimasta lì sola, con suo marito e l'amico e loro ridevano di me, non era paranoia perchè fin da piccola il mio vicino con altri mi ha reso la vita impossibile, perchè la gente se la prende con i deboli? ho cercato di essere forte andare avanti ma c'è sempre qualcuno che mi spinge nel baratro. ultimamente ho pure notato che sono diventata dipendente dalle persone, mi piaceva un ragazzo e gli ho reso la vita impossibile perchè non volevo che mi lasciasse alla fine mi sono fatta pena da sola e ho smesso di cercarlo. non so che fare per uscirne sto sempre peggio e soffro pure di disturbi alimentari non faccio altro che abbuffarmi specialmente quando sto male, con i miei non posso parlarne secondo loro non capisco niente e credo di avere cose che in realtà non ho. non so più che fare.
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canticle



Messaggi : 22
Data d'iscrizione : 10.11.09

MessaggioTitolo: Re: sociofobia   Mar Dic 29, 2009 1:08 pm

ciao bella, accidenti quanto fa male leggere le cose che scrivi, perchè capisco bene quello che provi, anche io soffro di fobia sociale, un pò meno acuta della tua, però ti capisco... ascolta, devi assolutamente cercare aiuto... sicuramente chi ti risponderà dopo di me ne saprà di più, non vorrei consigliarti male ma io al posto tuo andrei dal medico curante o all'asl... lo so che è tanto difficile, quando io sono andata dal medico la rpima volta per chiedere aiuto ho avuto un attacco di panico così forte che sono quasi svenuta, avevo tanta paura che non avrebbe capito, invece non è stato così perchè credimi, siamo in tanti a soffrire di questo genere di disturbi e anche in un paesino piccolo come il mio l'asl è organizzzato per aiutarci... quando avrai chiesto aiuto a degli esperti vedrai che ti sentirai subito meglio perchè ora penserai che magari di crederanno una stupida e ti diranno "fatti degli amici, segui una dieta e vedrai che starai meglio" invece ti prenderanno sul serio credimi... e ti sentirai meno sola... e poi ci siamo sempre noi qui sul forum pronti a mandarti tanti abbracci virtuali Wink
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Squall



Messaggi : 48
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MessaggioTitolo: Re: sociofobia   Mar Dic 29, 2009 9:05 pm

Oggetto: sociofobia Oggi a 6:10 am

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"il mio è un caso che mi porto dietro dall'infanzia, prima scambiato per normale timidezza, poi è andato via via peggiorando. tutto è iniziato da piccola i compagnetti mi prendevano in giro era diventato soffocante, non riuscivo più a parlare e mi andavo isolare sempre di più. nell'adolescenza ho provato a farmi degli amici ma avevo paura dei commenti e quando qualcuno di loro faceva delle battute mi allontanavo subito"
Eh, purtroppo leggendo questo, mi viene da pensare subito a me, e quindi credo proprio di capirti quando dici, che ti senti sempre/hai paura di essere derisa e giudicato e tuoi pensieri sono sempre in proiezione di "oddio chissà cosa pensano gli altri di me". Ci potrebbero essere molte cause, anche io sono abb timido, ma non basta la timidezza a giustificare queste dinamiche. Tu hai una vita sociale, cioè esci comunque ogni tanto?
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monika83
Ospite



MessaggioTitolo: Re: sociofobia   Mer Dic 30, 2009 2:53 am

come ho già scritto prima avevo degli amici e uscivo ora non ho più nessuno fino a qualche settimana fa uscivo con un ragazzo ma non lo posso tenere ancorato a me e ai miei problemi, ovviamente cercherò di uscire di casa certo magari frequentanto qualche altro corso ma so già che davanti agli altri mi sentirò fuori luogo e stupida e lo sarò perchè non riesco a parlare davanti agli altri o meglio qualcosa mi esce mica sono muta ma sono parole ingarbugliate a volte dico stupidaggini che mi vergogno io stessa e penso ma che cavolo ho detto come mi è uscita sta cosa.
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Dott.Luca Esposito
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Messaggi : 149
Data d'iscrizione : 26.10.09
Località : Campania

MessaggioTitolo: Re: sociofobia   Sab Gen 02, 2010 10:34 am

Cara Monica,
si avverte tanto la sofferenza e il disagio che prova nel mondo sociale. Credo, però, che la sua presenza qui dimostri di come sia consapevole di quel che prova, di quel che sente e pensa e questo è un punto a favore del possibile processo di cambiamento che è già in atto dentro di lei, ma che chiede di uscire fuori prima o poi. Insomma, sento che sta nella fase in cui, con grossa difficoltà e altrettanto sofferenza, sta decidendo di chiedere aiuto, e questo è fondamentale perchè il processo di cambiamento possa essere avviato sotto la guida di una figura esperta.
Credo che dall'altra parte, però, lei debba superare tanti pregiudizi che possano accompagnare la richiesta di aiuto di cui parla anche canticle. Questo, credo, sia la cosa principale su cui lei ora deve lavorare. Mi riferisco alle comprensibili idee che possano accompagnare la richiesta di aiuto, perchè se c'è una parte di lei che vuole essere aiutata, è anche vero che c'è un'altra parte di lei che si rifiuta, che resiste e si oppone. E' la stessa parte di lei che ritiene di essere introversa, timida e permalosa, che è lì pronta a giudicare severamente le proprie azioni, pensieri e comportamenti, che pesa le parole degli altri e dà attenzione soprattutto alle critiche degli altri mettendo nel dimenticatoio le esperienze positive, che la fa impappinare quando è nel sociale, a qualche corso o scuola che sia, che le fa dire cose in un modo disorganizzato e involontario perchè sta lì che osserva e valuta, fino a rischiare di punirla con forti sensi di imbarazzo, vergogna e sensi di colpa. Insomma, cara Monica, è quella parte che lei ha deciso di combattere e che nello stesso tempo può rendere difficile o sabotare la sua decisione di chiedere aiuto e avviare un percorso psicoterapeutico(possibilmente).
Sento sia importante per lei accorgersi di questa parte di lei, che non è LEI in toto. E credo sia importante tentare di vincere il braccio di ferro che la condurrà a richiedere aiuto presso l'asl del territorio di appartenenza, presso un consultorio familiare ad esempio. Questo credo sia da considerare una meta possibile solo se riuscirà a cacciar fuori con più decisione e tenacia la tigre che è in lei, che faccia azzittire momentaneamente il gattino "permaloso" e superbo che monopolizza attualmente la sua vita.
A presto.
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sergio67

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Messaggi : 292
Data d'iscrizione : 27.10.09
Età : 51

MessaggioTitolo: Re: sociofobia   Sab Gen 02, 2010 1:20 pm

Cara Monica,

il Dott. Esposito ha ragione, rivolgersi ad uno specialista per avere un aiuto e una guida è la cosa migliore che possiamo fare.
Anche se ciò significa ammettere le nostre difficoltà, questa non è una sconfitta, ma una grandissima vittoria. Una vittoria contro quella parte di noi che ci blocca e ci trattiene.
Perchè è solo capendo e accettando come veramente siamo, e da dove nascono i nostri comportamenti che possiamo imparare a gestirli in modo più consapevole e più sereno.
Io credo che una cosa importante da capire è che se cerchiamo solo di cambiare noi stessi siamo inevitabilmente destinati a fallire, perchè i nostri comportamenti hanno un'origine in noi, e spesso hanno radici profonde.
Se invece cerchiamo di capire dove sono queste radici, inevitabilmente finiremo con il cambiare, e con il vivere più sereni e più felici.
La terapia non è un posto dove qualcuno ti insegna come si fa. E' un percorso attivo, dove si impara come si è. Per questo c'è bisogno di una persona esperta.

Non sei sola Smile

Un abbraccio
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