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 capire se stessi

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riccio
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MessaggioTitolo: capire se stessi   Dom Nov 01, 2009 6:20 pm

mi piacerebbe capire se è possibile essere innamorati di qualcuno SENZA SAPERLO.. senza potersene accorgere.. magari perchè una parte di noi non può accettare di innamorarsi di QUELLA persona..
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Serena



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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Dom Nov 01, 2009 11:11 pm

ciao riccio secondo me si e te lo neghi perchè non puoi accettarlo.sene vuoi parlare io sono qui.
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riccio
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Lun Nov 02, 2009 12:24 am

grazie serena! Very Happy FORSE parlandone un po' riuscirò a schiarirmi un pochino le idee...
dunque, cercherò di essere breve...
da 2 anni ho un migliore amico..abbiamo un rapporto stupendo, che con il tempo non ha fatto altro che migliorare..
ultimamente mi sono resa conto che è cambiato qualcosa, dentro di me: fino all'anno scorso dicevo -E NE ERO CONVINTA- che non mi sarei MAI potuta innamorare di lui, e questa era anche la cosa che mi piaceva di + della nostra amicizia.. ora mi sono accorta che ENTRAMBI diciamo che non escludiamo che un giorno possa esserci qualcosa tra noi.. ma ovviamente non succede niente.. siamo entrambi single, e anche da un bel po', da sempre tutti i nostri amici dicono che dovremmo metterci insieme ma non li abbiamo mai presi sul serio..
poi io ho iniziato a farmi queste domande.. mi chiedo PERCHè non siamo insieme.. mi chiedo come sarebbe.. e mi chiedo se è possibile che io sia innamorata senza accorgermene.. perchè, insomma, sarebbe logico!!!
e so che anche lui pensa che sarebbe BELLISSIMO se ci innamorassimo uno dell'altra, eppure.. è come se non succedesse.. non sento il cuore che mi batte + forte quando sono con lui, nè ho voglia di baciarlo.. perchè?

insomma, è un bel casino, e non so come potrei uscirne.. non capisco cosa voglio..
per questo ho deciso di scrivere su questo forum..


grazie per le risposte flower
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Serena



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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mar Nov 03, 2009 9:24 am

ciao riccio hai fatto bene a parlarne.se non hai voglia di baciarlo forse non ne sei innamorata forse è più un fratello ke un fidanzato.vediamo cosa ne pensano i dott.ciao
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Ven Nov 06, 2009 2:49 pm

Cara Riccio,
innanzitutto benvenuta.

La cosa che mi colpisce del tuo messaggio è la grande quantità di :"sarebbe bellissimo", "sarebbe logico", "sarebbe giusto", ecc ecc, come se l'amore fosse un "sarebbe", come se l'amore fosse razionale.. Io credo che l'amore sia : irrazionale ( tanto è vero che c'innamoriamo spesso delle persone più sbagliate o meno giuste), e che non si possa decidere a tavolino la persona di cui innamorarci (l'immgaine del tavolino mi è venuta in mente leggendo ciò che i tuoi amici dicono di voi..).

Ciò che mi sento di consigliarti è di sgomberare la mente dai "sarebbe" e dai "se", tapparti le orecchie per non farti influenzare dai pareri atrui, ed essere paziente, insomma aspettare ciò che accadrà spontaneamente : le cose accadono da sole quando meno te lo aspetti, l'amore arriva all'improvviso e non ti avvisa prima..

un abbraccio
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floflo

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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Sab Nov 07, 2009 12:49 pm

D.ssa Michela Guariniello ha scritto:

La cosa che mi colpisce del tuo messaggio è la grande quantità di :"sarebbe bellissimo", "sarebbe logico", "sarebbe giusto", ecc ecc, come se l'amore fosse un "sarebbe", come se l'amore fosse razionale.. Io credo che l'amore sia : irrazionale ( tanto è vero che c'innamoriamo spesso delle persone più sbagliate o meno giuste), e che non si possa decidere a tavolino la persona di cui innamorarci (l'immgaine del tavolino mi è venuta in mente leggendo ciò che i tuoi amici dicono di voi..).


ciao riccio... mi trovo totalmente d'accordo con la d.ssa Guariniello. i se, ma , però, sarebbe, forse, magari in amore non ci devono essere. se fin ad ora non è nato un amore, non sforzare perchè la comitiva dice che starete bene assieme, devi sentire TU come stai bene con questo tuo amico. fregandotene di chi dice che....
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riccio
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MessaggioTitolo: forse non mi sono spiegata   Dom Nov 08, 2009 5:22 pm

grazie per le risposte, ma forse non avete capito bene qlcs.. io sono 2 ANNI che me ne frego altamente di tutto quello che mi dicono gli amici E MIA MADRE.. sono sempre stata sicura di quello che pensavo e di quello che volevo dal nostro rapporto, FINO A POCO FA.. insomma, sto iniziando a farmi domande, ad avere dubbi, a non capire più cosa voglio!
l'insicurezza nasce da me, non da quello che mi sono sentita dire..
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Lun Nov 09, 2009 1:52 pm

Cara Riccio,
tranquilla io e credo anche Floflo avevamo capito che la tua indecisione deriva da te, non dagli altri..
Il mio consiglio resta sempre quello, ovvero essere paziente ed aspettare ciò che spontaneamente accadrà, sgombera la mente dalle domande e semplicemente VIVI il rapporto con lui e credimi le cose - se devono accadere - accadranno da sole...

Un abbraccio forte
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riccio
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MessaggioTitolo: avrei un'altra domanda.. :-)   Lun Nov 16, 2009 12:22 am

ciao ancora!
visto che siete stati tanto carini da rispondermi, vorrei chiedervi ancora qualcosa.. Wink
riguarda il "contatto fisico".. non parlo di sesso, ma proprio del rapporto con le persone che ci circondano..
allora, io per prima a volte effettivamente sono fin troppo "timida", nel senso che non sono una che abbraccia tutti, magari a volte sembro un po' distaccata, credo per timidezza.. o semplicemente se non sono in confidenza non mi sembra il caso..

lui invece.. zero. ma zero zero!
esempio: io o una amica qualsiasi lo abbraccia.. lui resta FERMO, non ricambia l'abbraccio, si fa solo abbracciare.. facendoti sentire una stupida..oppure non è MAI lui il primo a dare il bacio sulla guancia x salutare.. lo fa se è l'altra persona a farlo..
immaginatevi il resto.. il MASSIMO del contatto fisico tra noi 2 è quando mi faccio scaldare le mani (ce le ho quasi sempre fredde..)
stop

perchè? perchè lui ha questo "blocco"?
anche l'anno scorso, quando aveva la ragazza.. si, ok, si baciavano (io non li ho MAI visti) ma quando lei si sedeva in braccio a lui.. lui non faceva niente.. non la abbracciava.. la teneva lì e basta.. insomma, a me non sembra tanto normale..
e poi il suo blocco blocca anche me.. non mi piace abbracciarlo se poi mi devo sentire stupida.. sembra quasi che gli dia fastidio.. mah..

grazie in anticipo..
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Dott.Luca Esposito
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Lun Nov 16, 2009 11:21 am

Cara Riccio,
credo che l'atto di riscaldarsi le mani sia un atteggiamento da non sottovalutare. Senza dubbio esprime vicinanza, intimità, il prendersi cura, condivisione di calore innanzitutto emotivo. E' un gesto scambiabile solo tra persone che condividono una profonda fiducia di base: pensa la prima persona che ci riscalda è la mamma.

Per quanto riguarda la rigidità nei contatti fisici che lei riscontra in questa persona in particolare, posso immaginare che sia dovuta a una spiccata sensibilità che si sviluppa nel corso del tempo e che ha a che fare con il bisogno di non invadere l'altro con una modalità comunicativa che avviene attraverso il corpo. Il corpo, dunque, è percepito come pericoloso(questo può avere diverse cause) in quanto può recare offesa, nocumento e rischia di far perdere i confini personali conservati entro i limiti della nostra pelle. Il contatto fisico enuncia, insomma, una implicazione personale nelle relazioni con gli altri, che non sempre si è in grado di sostenere e conservare a livello psichico. Si evita, dunque, il contatto fisico allo scopo di definire confini precisi nella relazione, ma anche per evitare di istaurare una relazione profonda e intima che non si ritiene di essere in grado di sostenere a livello sia fisico che psichico.
Nel caso specifico, però, penso che in realtà la rigidità nasca all'interno di una relazione non ben definita, confusa e dai confini incerti. Il contatto fisico lancia dunque messaggi specifici, univoci, precisi comunicando bisogni e motivazioni che non trovano terreno fertile sul piano psichico e emotivo. Insomma, c'è una discrepanza tra la natura ufficiale della relazione e i messaggi che un contatto fisico di un certo tipo vorrebbero inviare. Può nascere dunque la paura di tradire la fiducia e l'accordo più o meno implicito circa la presunta amicizia che intercorre tra voi e una miriade di messaggi, fisici e emotivi, ambivalenti e contraddittori paralizzano e/o inducono molta prudenza e distacco fisico. Il corpo è impiegato come elemento che definisce con chiarezza la natura della relazione, visto che sul piano emotivo, linguistico e mentale la natura della stessa è poco definita.
Intravedo, al di là di questo discorso che potrebbe andare per le lunghe, che lei ha forti dubbii a riguardo. Che idea si è fatta? Cosa pensa ?
Inoltre, ho l'impressione che in lei ci sia un bisogno che stenta ad essere manifestato, come se fosse abituata a nascondere, reprimere e trascurare i suoi bisogni emotivi anteponendo i bisogni e le esigenze degli altri. Mi sbaglio? Come se la paura di essere rifiutata( non parlo solo della persona in questione, ma di tutte le persone più siginificative e delle relazioni di qualsiasi natura) la induce a rinunciare a tentare di esprimere i suoi bisogni e i sentimenti reali che prova, fino a disconoscerli e a non riconoscerli per quelli che sono. Sento che questo sia un meccanismo a lei noto, per così dire, antico in quanto parte integrante della sua storia di vita. Un abbraccio forte.
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MessaggioTitolo: grazie, davvero..   Lun Nov 16, 2009 11:01 pm

la ringrazio tantissimo per la risposta Very Happy

sì, è probabile che lei abbia ragione.. sto facendo fatica ad ammettere addirittura a me stessa quali sono i miei veri sentimenti per questa persona.. e la paura del rifiuto è la cosa che mi blocca di più.
ho paura di perderlo, ma soprattutto di non riuscire ad essere felice.. se lui mi rifiutasse, oltre a soffrire per amore, perderei anche il mio migliore amico, che è la persona di cui ho più bisogno al mondo..
penso che se ci fosse un po' più di contatto fisico tra noi 2 riuscirei a capire meglio cosa provo.. quando mi scalda le mani provo delle fitte allo stomaco.. ma non posso dire di provare attrazione fisica per lui, pur trovando che sia un bel ragazzo.. forse ho anche voglia di baciarlo, ma più per il significato del gesto che per la sensazione puramente fisica.. mi spiego?
e credo che questo potrebbe essere dovuto al fatto che, non avendolo mai visto "a suo agio" in questo contesto, non riesco proprio a immaginarmelo in una situazione simile..
forse è vero, cerca in qualche modo una distanza, un modo per definire il rapporto.. ma allora perchè si comporta così SEMPRE, con tutte le ragazze? e poi, per essere un ragazzo Razz , devo dire che non ha troppa paura di dire quello che prova.. siamo sempre riusciti a comunicare piuttosto bene.. d'altra parte è anche mooolto timido..

io sto cercando RISPOSTE, sia da me che da lui.. ma prima di chiedergliele direttamente, faccia a faccia, mi piacerebbe riuscire a intuirle da sola...
GRAZIE ancora se mi aiuterà a cercarle :-)
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Dott.Luca Esposito
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mar Nov 17, 2009 10:31 am

Cara Riccio,
Devo ammettere che non ho le risposte, ma come dice lei, possiamo iniziare a fare un pò di luce cercando di analizzare possibili punti di vista differenti. E rifletterci un pò su.
Ho l'impressione che quel che ormai lei prova per questa persona rimane tale indipendentemente da se verrà corrisposta oppure no. Non potrà tradire un'amicizia con l'AMORE, questo non accade mai davvero. Capisco però che vuole la certezza, prima. Ma questo cosa le garantirà? Potrà mai alleviare le sue ferite? L'aiuterà davvero ad accantonare quel che prova e far finta che nulla sia successo? L'amicizia può resistere a tutto, anche ad un tentativo di passaggio ad un rapporto di tipo sentimentale. Sento che quel che prova e che soffoca in qualche modo non può più essere smussato o deragliato. L'amore è un treno ad alta velocità, quando è in moto e non si concede di viaggiare, provoca un gran rumore interno, vibrazioni, scossoni anche se apparentemente lievi e silenziosi. L'amore è quel che prova ma non si concede: la voglia di rischiare. Un sentimento così forte provoca confusione, annebbiamento della razionalità, euforia, ma anche paura e ansia(di vederlo, di stare con lui, per la paura di perderlo, di perdere qualcosa di bello che sta per iniziare). Se prova questo, ma non se lo concede rischia di diventare una bella torutura. L'amore è incertezza. Un gioco d'azzardo a carte coperte.

La scelta della persona che pensiamo di amare ha mille significati: nel suo caso sembra che in questa fase della sua vita necessita una persona che si prenderà cura di lei e di cui potrà prendersi cura. Anche la vostra amicizia, forse mi sbaglio, è sigillata dalla promessa: IO MI PRENDERO' CURA DI TE. Mi sbaglio? Quando ciò accade, i ruoli possono essere confusi fin dall'inizio visto che la voglia e il bisogno di prendersi cura è il comune denominatore di relazioni di natura totalmente diverse: può caratterizzare il rapporto genitori-figli, una relazione terapeuta-paziente, medico-ammalato, i coniugi e gli amici(anche se questo tipo di promessa negli ultimi due casi diventa difficile da gestire e comporta problemi importanti nella relazione stessa). Mi chiedo, dunque, come mai c'è fin da ora questo bisogno di prendersi cura e del ricevere cure?(se la mia ipotesi è corretta naturalmente). Quali ferite cercate di curare?
Sento, dunque, che lei può dare a questa coppia una possibilità, tentando prima di cambiare i presupposti di base su cui si fonda. Solo così i ruoli e le regole assumeranno quella conformazione indispensabile perchè possiate abbandonarvi del tutto, senza il timore di stare a violare un grande tabù(es. se di solito sono i genitori che si prendono cura di noi, como posso desiderare di baciare una persona che assolve la medesima funzione?).

Infine, si è mai chiesto se tutto quello che vive lei in realtà non è condiviso da lui? E se lui ha gli stessi dubbi? Cioè se anche lui vorrebbe ma percepisce le sue insicurezze, la sua rigidità, la sua difficoltà a stargli vicino e di tutta risposta si blocca? Se fosse così si crea un circolo vizioso in cui l'insicurezza dell'uno viene attribuita all'altro e viceversa fino a comportare una stagnazione e un bisogno di non tradirvi a vicenda.
In attesa le mando un forte abbraccio.
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riccio
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mar Nov 17, 2009 7:09 pm

grazie ancora per la sua risposta così rapida :-)
dunque, cercherò di risponderle (e farle altre domande) nonostante la difficoltà del raccontare una cosa così grande in poche righe..
lo so che non si può più tornare indietro.. davanti a me ho come un bivio, e prima o poi dovrò andare avanti.. solo che non ci sono indicazioni.. non so se la strada che prenderò sarà quella che mi porterà dove voglio.. insomma, non posso sapere se lui prova per me le stesse cose..quando ne parleremo, finalmente, potrà essere l'inizio della cosa più bella che mi sia capitata, oppure la fine di quello che abbiamo avuto finora.. è vero che ci vogliamo bene, che l'amicizia resiste,ecc.. ma come potrò sopportare di sentirlo parlare di altre ragazze..? un'amica non dovrebbe avere problemi a farlo (tra parentesi, non ho MAI risposto con "entusiasmo" al suo interesse per altre ragazze..anche quando lo consideravo SOLO un amico..).. e per questo sono quasi convinta che l'amicizia non sarebbe più la stessa..
da qui la tristezza che sto provando in questi giorni.. non sono una persona ottimista, e continuo a pensare che finirò per soffrire e basta..

per quanto riguarda poi il "mi prenderò cura di te", non saprei.. cioè, un po' mi ci ritrovo, ma chiaramente il nostro rapporto non è solo questo.. effettivamente io lo vedo come una figura protettiva, o comunque rassicurante.. è successo più di una volta che, come migliore amico, mi abbia tranquillizzato o consolato per diversi motivi.. d'altra parte è una persona molto CALMA, non l'ho mai visto arrabbiarsi.. poi ci sono state anche occasioni in cui ero io quella che consolava lui, nonostante lui si esprimesse poco.. ma del resto, tra migliori amici, a me sembra una cosa normale questo sostegno reciproco.

ultima cosa, i dubbi.. sì, anche lui ne ha.. o almeno, SO che entrambi ci chiediamo perchè non stiamo insieme ed entrambi pensiamo che sarebbe BELLISSIMO se ci innamorassimo.. sarebbe più facile, logico.. (pur non avendone ancora parlato tra noi.. diciamo che sono venuta a saperlo tramite la mia migliore amica, che è anche molto amica di lui)
quello che non so però è cosa PROVA davvero.. anch'io qualche mese fa pensavo che se ci fossimo innamorati sarebbe stato fantastico, ma non per questo mi sarei messa con lui..perchè non mi sentivo innamorata.. adesso invece, dopo mille domande, credo di esserlo davvero..
ma, e questo è quello che vorrei chiedere anche a lui, DA COSA lo capiamo che siamo innamorati? non dal batticuore, o da quello che ci diciamo o che facciamo insieme: dopo 2 anni, siamo sempre sempre più legati, ci conosciamo sempre meglio, c'è sempre più confidenza.. è normale uscire, andare al cinema da soli, stare in macchina a parlare di qualunque cosa, del passato, del futuro.. ci mandiamo sms a qualunque ora del giorno, ci diamo spesso la buonanotte..
per certi versi, insomma, sembriamo già più una coppia di fidanzati che di amici..
potrebbe anche essere dovuto al fatto che siamo single da tanto (lui da più di un anno, io da 5....) e che quindi cerchiamo quello che ci manca l'uno nell'altra.. eppure per me non è un "sostituto" del ragazzo, potremmo decidere di "ridimensionare" l'amicizia, ma la verità è che non voglio farlo..
e quindi, se anche stessimo insieme, cosa cambierebbe di fatto, oltre all'aspetto "fisico"? a me sembra di aver già raggiunto un livello che molte coppie raggiungono dopo un bel po' che sono insieme.. (per la cronaca, ho 19 anni, quindi le coppie a cui mi riferisco non sono esattamente "adulte"..)

poi, sinceramente non credo che il "blocco", come lo stiamo chiamando, sia il risultato di un circolo vizioso..
prima di tutto perchè lui è SEMPRE stato così, fin da quando ci conoscevamo poco..
e poi io non ho problemi ad abbracciare altri miei amici, lo faccio anche davanti a lui.. mentre lui, davanti a me, non abbraccia mai nessuno ma semmai, come ho già detto, viene abbracciato.. inoltre, quelle rare volte che ci abbracciamo o che ci salutiamo con un bacio sulla guancia lo facciamo perchè IO decido di farlo.. non mi pare che lui abbia mai preso l'iniziativa..
poi ci sono anche persone (come la mia migliore amica per esempio) che continuano comunque ad abbracciarlo, pur vedendo che effettivamente lui è un po' freddo, diciamo.. ma lui non cambia con loro, non si sblocca..

ripeto, è molto difficile spiegare tutte queste cose in poche righe, su un forum.. cercherò di essere il più chiara possibile, volta per volta..
a presto e grazie ancora
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mar Nov 17, 2009 8:49 pm

Cara Riccio,
credo che non possa più opporsi all'influsso della passione. Credo che non potremo mai sbrogliare i tanti ma e se dettati dalla paura. Il richio c'è, ma forse c'è anche tanto da guadagnare. La relazione è già cambiata, forse è solo il tempo di ufficializzare ciò che agisce in incognito.

Di certo la relazione cambierà, come inevitabile che sia...molte cose si perderanno, semplicemente perchè passano e fanno spazio ad altre. Molte cose si aggiungeranno, comprese le difficoltà.

Il confine corrisponde esattemente ai nostri reali desideri.

Un abbraccio.
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MessaggioTitolo: per l'ennesima volta..   Mar Dic 01, 2009 6:44 pm

eh sì, ancora io.. scusate, ma ho ancora bisogno di "aiuto".. Sad
sostanzialmente le cose non sono cambiate, solo che.. qualche sera fa, parlando con la nostra amica, lui ha detto che NON CI VUOLE PENSARE.. Exclamation ha detto che anche lui si fa delle domande, sa che me le faccio anch'io, ma preferisce fare finta di niente, andare avanti come se nulla fosse.. dice che se 1 dei 2 si innamorasse dell'altro/a sarebbe un casino, e per evitarlo dice che non ne vuole + parlare, non ci vuole neanche pensare, non vuole affrontare l'argomento..
mi sembra ke sia la cosa + stupida e immatura che possa fare.. anche perchè è INUTILE, lui non lo sa ma il casino di cui ha tanta paura è già successo!!!
la mia amica gli ha fatto promettere di pensarci cmq, e sono d'accordo che ne parleranno ancora.. io ho troppa paura.. inizio a stare sempre peggio.. e in + ho la sensazione che lui si allontani, per paura che succeda "qualcosa": ci stiamo sentendo e vedendo meno del solito.. non so che fare.. non voglio farlo allontanare, ma se poi alla fine lui non vorrà stare con me dovremo allontanarci per forza, IO ne avrò bisogno...
che domande gli fareste voi, per cercare di capire cosa vuole? è indecifrabile, dice una cosa e poi il suo contrario.. qualche settimana fa diceva che pensava di parlarne direttamente con me, adesso invece vuole imporsi di non pensarci neanche! che senso ha?
grazie se risponderete ancora...
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mer Dic 02, 2009 11:48 am

Cara Riccio,
sono contento di ritrovarti qui con noi!Smile
Anche se a dire il vero mi aspettavo lo avresti fatto non appena le cose si fossero definite del tutto, nell'uno o nell'altro verso.
Non nascondo che tifiamo per voi!Smile
E quasi avverto l'ansia e la paura che trasmette. In queste circostanze però sembrano quasi inevitabili.

Si rischia è vero, ma in gioco ci sono i desideri e quando è così si fa sempre la puntata più alta.

Sono d'accordo con te quando dici che il fatto è già compiuto e le cose sono già cambiate. Come vedi, però, il tempo ha permesso che molte cose venissero a galla: i suoi reali DESIDERI, i sentimenti tuoi e di lui, la paura sottostante che frena e blocca.
Ho l'impressione che il tempo svolga un ruolo fondamentale tra voi due. La vostra relazione è un pò come il frutto di un albero: raggiunge la giusta maturazione quando è il tempo giusto.
E' vero che si ha fame, ma forse così si rischia di più, addentando un frutto forse acerbo.
Dall'altra, sento che hai già avuto molte conferme, anche se mediato e filtrato attraverso l'amica in comune. Quando la tensione è forte si usa spesso una terza persona, ma in questo caso credo che bisognerebbe iniziare a pensare di poterne fare anche a meno, prima o poi. Forse le cose possono cambiare, anche perchè potrebbe emergere il bisogno di comunicare direttamente le cose, piuttosto che comunicare tra di voi attraverso un'altra persona.
Io non saprei quali domande fare a questo ragazzo, ma immagino quale vorresti fargli tu, ma che non gli fai e forse quale vorrebbe fare lui, ma che non fa.
Tra di voi è già nato qualcosa silenziosamente o per via cavo(l'amica in comune)...col tempo, forse, inizierete ad urlare questo qualcosa...a dire che sta lì..che vi accompagna giorno dopo giorno, che è tra voi qualsiasi cosa facciate o diciate, ovunque andiate, qualsiasi cosa fate per non dirlo, ammetterlo.
Ripeto, il rischio c'è...la paura anche, ma forse c'è anche tanto da vivere e conquistare. Il mio invito è, dunque, viversi questa bella esperienza, che sembra evolvere e che non porterà mai la fine dei vissuti belli condivisi insieme.
Facci sapere.
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mer Dic 02, 2009 10:11 pm

grazie :-)

oggi ho saputo che DOMANI parlerà con la mia amica.. gliel'ha chiesto lui di vedersi per parlare!!
poi, dopo cena io andrò da lei (come tutte le settimane) e saprò cosa si saranno detti.. sto morendo di paura!!! ma del resto sono 2 mesi che aspetto di sapere qualcosa di più..
domani sera poi vi "aggiornerò".. auguratemi buona fortuna! Wink
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Ven Dic 04, 2009 9:47 am

beh, almeno questa volta è stato CHIARO: un no deciso.
in sostanza, ci tiene tantissimo all'amicizia e non vuole che le cose cambino.. ha capito che io mi sto facendo delle domande e per questo ora cerca di non essere ambiguo per farmi capire che lui non vuole altro.. ha anche detto che spera che, se dovessi capire di provare qlcs, non gli dirò mai nulla, per non rovinare tutto..
mi sento stupida.. e soprattutto infelice.. ieri sera ho pianto e probabilmente piangerò ancora..
non ho solo ricevuto un no, ma ho anche perso una parte consistente di amicizia: se non vorrà + essere "ambiguo" non ci sentiremo + tutti i giorni, non usciremo + da soli, non andremo + al cinema da soli, non mi farò + scaldare le mani da lui.. è vero che tutto questo sarebbe da evitare, ma alla fine era proprio ciò che rendeva speciale la nostra amicizia.. ora invece sarà un'amicizia come tante altre..
il mio istinto ora sarebbe quello di evitarlo, invece già stasera ci vedremo, e anche nei prossimi giorni.. non so come mi comporterò, dovrei riuscire a fare come al solito, ma è difficile.. ma non posso permettermi di allontanarmi ancora di +, sia per lui che per me.. io HO BISOGNO del mio migliore amico, ma al momento una parte di me ha anche bisogno di dimenticare tutto quello che ho provato negli ultimi 2 mesi.. paradossalmente, la persona che + vorrei vicino quando sono triste è anche l'unica a cui non posso far capire niente.. per fortuna ho la mia amica.. ma adesso mi sento cmq sola..
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Dom Dic 06, 2009 9:33 pm

Riccio, mi dispiace.
Ma hai fatto la cosa giusta e credo tu non debba avere nulla di cui rimpiangere!
A volte logorarsi nel dubbio è ancor più dura che soffrire di una certezza. Ora sai che significato dare a tante cose che ti succedono e come interpretare i diversi atteggiameti. Ora che hai la certezza dei suoi sentimenti non puoi che prenderne atto e senza dubbio toccherà a te prendere la giusta distanza per tutelarti. Non credo ti facesse bene stare così vicino ad una persona nella speranza che potesse nascere qualcosa...le carezze, gli sguardi, il contatto, gli appuntamenti a lungo andare sarebbero diventati una lenta agonia nella speranza che....
quel che provavi quando stavi con lui sarebbe stato sempre troppo intenso e bello per essere mutilato e taciuto, senza che lui sapesse niente.
Ora, invece, credo che le cose possono evolvere in un modo tale che entrambi riusciate a cogliere il meglio possibile dalla relazione che sarà...Niente è necessariamente perduto. Di certo non può essere come prima, anche perchè già non era come prima. Ma ora che le cose sono definite, tu hai un motivo per spendere la tua sofferenza per voltare pagina e continuare a trovare un modo giusto per stare con lui...un modo che sia rispettoso sopratutto per te e anche per quel che ora lui pensa debba essere la vostra relazione possibile.
Un abbraccio forte.
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Lun Dic 07, 2009 6:51 pm

sa qual è la cosa strana? che adesso vederlo, uscirci, messaggiare con lui NON è STRANO! non sto male, è come se non fosse mai successo niente.. forse ero innamorata dell'IDEA..
insomma, se ci penso sto ancora male, ma non tanto per lui ma per il fatto che non è andata come desideravo.. era come avere davanti un'enorme porta, che poi si è chiusa di scatto.. avere davanti una porta chiusa non è bello.. ma alla fine non è cambiato nulla, in concreto..
il mio problema adesso è che mi sento sola.. sono single da praticamente sempre.. perchè io non trovo un ragazzo a cui piaccio? inizio a pensare di avere io qualcosa che non va.. Lui mi sembrava l'unica persona che potesse davvero amarmi..e invece no, neanche lui.. come potrebbe nascere qualcosa con un'altra persona? e QUANDO? devo cambiare qualcosa di me stessa?
mi sento sempre dire "ma figurati se non trovi qualcuno, hai tutta la vita davanti, ecc.." però a questo punto la mia autostima è piuttosto bassa.. non voglio "forzare" le cose, non si trova la persona giusta semplicemente iniziando a cercarla.. vorrei riuscire ad essere un po' più ottimista, un po' più serena.. invece no, se guardo al futuro (dal punto di vista sentimentale) è tutto nero..
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   Mar Dic 08, 2009 9:26 pm

Salve cara Riccio.

é vero non c'è nulla di equiparabile al trovare la persona giusta che ci ami e che noi amiamo, che compensi le nostre mancanze, che ci renda felici, che ci regali un sorriso quando siamo tristi, insomma con la quale condividere la nostra vita.
Solo che non si possono forzare mai le cose in campo sentimentale, l'amore arriva all'improvviso, per chi meno te lo aspetti e ti travolge e tu ti lasci travolgere. è inutile pensare al dove/come/quando/per chi arriverà, l'amore è irrazionale ci colpisce e basta e molto spesso non ci sono spiegazioni logiche.
Riccio, anche se hai vissuto delusioni non smettere di sperare ed aspettare mai l'amore, prima o poi arriva per tutti (come dice Paulo Cohelo "...esiste sempre in una parte del mondo qualcuno che sta cercando esattamente quello che cerchi tu...").

Nel frattempo il mio consiglio è quello di dedicarti un pò a te stessa ora, dalle tue parole emerge che non è che ti ami tanto tu in primis..(perchè io non trovo un ragazzo a cui piaccio? inizio a pensare di avere io qualcosa che non va.. Lui mi sembrava l'unica persona che potesse davvero amarmi..e invece no, neanche lui.. come potrebbe nascere qualcosa con un'altra persona? e QUANDO? devo cambiare qualcosa di me stessa? ), mi sbaglio?

Un abbraccio forte
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MessaggioTitolo: Re: capire se stessi   

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