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 come funziona il forum?

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Arianna
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MessaggioTitolo: come funziona il forum?   Mer Nov 25, 2009 2:51 pm

salve a tutti, ma come funziona il forum? è un invio di messaggi tra me e lo specialista???
se si da dove si inizia questa "cura" psicologica???
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Mer Nov 25, 2009 3:20 pm

Ciao Arianna,

per me il forum è un posto dove puoi portare le tue difficoltà, dove puoi incontrare persone che stanno vivendo o affrontando le loro difficoltà e confrontarti con loro.

E' anche il posto dove puoi confrontarti con alcuni specialisti (peraltro molto bravi), che ti sapranno indirizzare e sostenere, o che magari ti offriranno degli spunti di riflessione.

Infine è un luogo dove puoi trovare le esperienze e la storia di altre persone, che hanno deciso di vivere "pubblicamente" (pur se nell'anonimato) le loro difficoltà, i traguardi raggiunti o ancora da raggiungere.

Può essere un aiuto preziosissimo e di incalcolabile valore, ma non è "una cura". Non si possono sostituire i colloqui fatti "di persona personalmente" con il colloquio tramite forum.

Per cominciare potresti rispondere alle domande di presentazione (ci sono due thread appositi, qui e nella sezione "Benvenuti") oppure potresti semplicemente raccontare qualcosa di te, di come ti senti, di cosa ti a spinto a venire qui.

Non preoccuparti, in questo luogo nessuno ti giudicherà. Molti al contrario ti comprenderanno.

Un saluto
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Gio Nov 26, 2009 1:39 pm

Cara Arianna,
benvenuta!

Il carissimo Sergio in modo molto esaustivo ti ha spiegato come funziona il forum (grazie Sergio!).
Io ed il dott.Esposito abbiamo creato questo spazio di ascolto e di confronto, in cui potete fare le domande a noi psicologi o confrontarvi con altre persone con gli stessi vostri disagi.
Noi cerchiamo di indirizzarvi ad intraprendere la strada migliore per il vostro problema o come ha detto Sergio vi offriamo spunti di riflessione, ma questo spazio non esula dalla presa in carico del problema nel mondo reale, quindi non è e non può essere una cura ma solo uno strumento di supporto.

Un abbraccio forte e se vuoi parlaci un pò di te.
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Arianna
Ospite



MessaggioTitolo: Mi racconto un po', anzi un bel po'.   Gio Nov 26, 2009 4:43 pm

Grazie grazie e grazie.
Bene come prima cosa ho risposto alle domande di benvenuto. Li ho cercato di essere più chiara possibile e di rispondere in modo completo.
Adesso scriverò di me, di questi anni, da cosa è iniziato tutto e come sono messa ora.
In prima superiore, esattamente nel 2003, inizia una dieta prescritta dal mio medico di base, ero in sovrappeso ed ero stufa del giudizio dei miei compagni, delle prese in giro, ed ero anche stufa di quella gabbia che creava il mio corpo così enorme. Non ero libera di esprimermi e quindi di vivere. Ero alta 1,62 e pesavo 75 kg circa. Non sono mai stata magra tranne che all’asilo ma già dalla prima elementare ero la più robusta della classe e naturalmente presa in giro dalla mia classe. A fine anno scolastico, giugno 2003, riuscii a perdere i primi 10 kg senza tanti sacrifici poi come lavoretto estivo io e mia sorella andammo a lavorare in un’impresa di pulizie e dimagrii ancora, poi scoprii la “bellissima” cosa che mangiando di meno e saltando qualche pasto calavo più in fretta e allora lo feci, a fine estate riuscii ad andare a 55/57 kg.
Quando tornai a scuola per affrontare il secondo anno (2003/2004) i miei compagni non mi riconobbero, quanti complimenti e quanta gioia.... Quell’anno la mia alimentazione continuava così, cioè mangiavo poco e certe volte saltavo le cene per poi mangiare di più quando alla domenica sera tornavo dalla discoteca ma già dal martedì ricominciavo a mangiare poco per la domenica successiva: in discoteca dovevo essere perfetta. Non capivo che sbagliavo, riuscivo a gestire la situazione, tutto andava bene, io più o meno ero felice e così continuai così. Poi ad aprile 2004 riuscii ad arrivare a pesare 53 kg. In quel mese conobbi il mio primo fidanzato e andai addirittura a pesare 50,5 kg, di meno non pesai mai. Calai anche per lui, per lui perchè io sono sempre stata di base timida e non ero affatto abituata ad approcciarmi con i ragazzi, così pensavo che dimagrire sarebbe stata la cosa migliore per dimostrargli quanto valevo, quanto ero forte. La storia con lui però non proseguì bene perchè mi accusava di parlare poco, di non dare stimoli alla coppia, e questo mi faceva soffrire parecchio. Molte volte quel ragazzo mi diete anche buche soprattutto in discoteca alla notte (notte perchè era estate), cioè mi diceva ci troviamo in discoteca e poi alle 2 di notte mi diceva scusami tanto ma non posso venire. Io mi sentivo proprio uno schifo, avevo fatto tanti sacrifici alimentari per lui e la sua gratificazione era questa?
Bene iniziai a fare delle mangiate quanto di notte tornavo dalla discoteca dopo queste “buche”. Il mio corpo così iniziò ad abituarsi a questa cosa e per me fu la fine. Inizia a svegliarmi all’improvviso di notte e inconsciamente ad andare in cucina per abbuffarmi. Mentre fino ad adesso lo avevo deciso io quando era il momento di mangiare di più e quando era il momento di digiunare, da allora non fu più così.
Piano piano rimisi su qualche kg e a luglio di quell’anno (2004) lascia il mio ragazzo a 55/56 kg.
E quell’estate fu l’inizio delle abbuffate notturne, inizia l’anno scolastico successivo (2004/2005) con 58 kg, un disastro, una delusione, dovevo assolutamente tornare almeno a 55 kg. Non ci riuscii perchè per tornarci io digiunavo e ormai il mio corpo non lo accettava più e di notte si vendicava e si abbuffava. Quell’anno fu un inferno e solo alla fine (aprile 2005) capii che bisognava mangiare in modo sano nonostante le abbuffate e quindi senza digiuni. Ripresi la dieta del medico di base, ma fu dura perchè le abbuffate rovinavano tutti i miei sacrifici, tutti i miei sforzi, la mia tenacia, la mia grinta. Comunque quell’anno pesavo sui 61 kg e poi d’estate andai due settimane a londra ad una vacanza studio e feci una specie di semidigiuno che da 64 kg (mi ero pesata il giorno prima di partire) mi fece arrivare a 58. Ero felicissima quel giorno quando salii sulla bilancia. Naturalmente una volta a casa riniziarono le abbuffate ed il mio corpo si riprese tutti i kg perduti e ritornai a 64. Continuai così fra alti e bassi per tutta la quarta superiore (2004/2005). Mi sa che arrivai addirittura a 68/70 kg, naturalmente i picchi di aumento di peso così elevati non duravano tanti giorni. Quindi principalmente il mio peso fu sui 65 kg. Insomma mi curavo da sola e quando di notte dormivo andava bene quando mi svegliavo e mi abbuffavo andava male. A inizio quindi superiore (2006/2007) ne parlai con il medico di base e mi diete il numero di una dietologa di Mantova, la chiamai, la incontrai e mi disse che dovevo farmi curare e allora inizia ad andare al centro per la cura di disturbi alimentari di Mantova. Era ottobre 2006. Con la dietologa mi trovavo benissimo ma con la psicologa no, io non avevo problemi a raccontarle tutto quello che avevo dentro, ma non avevo riscontro, erano più che altro lunghi monologhi. La psichiatra invece mi aveva prescritto il medicinale fluoxetina ma mi causava tanto sonno e tra una cosa e l’altra e per il fatto anche che era l’anno della maturità ed il centro non era poi così vicino decisi di interrompere tutto dopo poco, fine gennaio 2007 più o meno. Interrompi anche l’uso del farmaco. Da sola riuscii a risollevarmi, ma succedeva sempre così con l’inizio della primavera e quindi della bella stagione, mi da forza, carica e miglioro tanto, poi faccio sport e mi sfogo. Riuscii ad arrivare a 64 kg. Poi quell’estate andai in sardegna con il mio ragazzo e ne persi altri due più o meno.
Poi però li recuperai ma da ottobre a dicembre 2007 andai in palestra e raggiunsi il peso di 62 kg. Bene non so perchè o per cosa, forse troppa palestra e quindi troppo consumo di energia, e anche per il fatto che il rapporto con mia sorella era in perenne conflitto ricadetti, le abbuffate ripresero ed oltre che ad essere notturne erano serali, non riuscivo a resistere, c’era qualcosa dentro di me che mi spingeva a farle e non sapevo dire no!!! Mi spaventai e richiamai subito (inizio 2008) la dietologa del centro e mi consiglio una psicologa privata così non dovevo andare fino a Mantova e come dietologa c’era sempre lei ma il venerdì lavorava vicino al mio paese. Cioè a Legnago che è a 12 km da casa mia. Il medico di base mi prescrisse nuovamente la fluoxetina e la ripresi, gli effetti erano gli stessi naturalmente, ma non avevo altra alternativa pensai. Con la psicologa però lungo andare non mi trovai bene perchè non era specializzata nella cura dei disturbi alimentari e poi c’era un’uscita di denaro troppo alta per me. Bene terminai di andarci a fine maggio 2008, il medicinale continuai a prenderlo e anche dalla dietologa continuai ad andarci.
Da sola, con il solo aiuto della dietologa, riuscii a rimettermi in sesto, c’erano alti e bassi ma il medicinale, con il fatto che mi faceva dormire, evitata tantissime abbuffate notturne se non tutte e quindi c’erano solo quelle rare, rarissime a volte, buffate serali.
Poi con la mia sportività mi rimettevo in senso facilmente soprattutto nella bella stagione. A maggio 2009 preoccupata dell’arrivo di un’altro grosso crollo mi informai e seppi che all’ospedale di Legnago c’era una specie di echip che si occupava della cura di disturbi alimentari e a metà luglio iniziai ad essere curata lì. Il medicinale lo interrompesi ad inizio di luglio perchè non ce la facevo più, ero completamente rimbambita.
L’ultimo crollo è iniziato ad ottobre 2009 ed il fatto è che a Legnago le visite sono molto staccate e tante volte possono saltare per eventuali imprevisti, e finchè andava tutto bene ed era tutto sotto controllo ok ma in un periodo come questo cioè da ottobre ad adesso, dove non sono stata vista nemmeno una volta per problemi vari dell’ospedale, è dura curarsi praticamente da soli, io ora come ora dove avevo bisogno della psicologa lei non c’era, a causa di imprevisti mi ha sempre rimandato gli appuntamenti. Bene mi sono decisa per un’altra volta ancora a richiamare la mia cara amica dietologa di Mantova, ci sono andata ieri e bene riinizierò ad andare a Mantova. La psicologa cambierà fra 20 giorni e la psichiatra non è più la stessa. Speriamo bene. Inizio il 10 dicembre. Questa volta dovrò andarci sempre perchè se no non ne uscirò.
Per quanto riguarda il lavoro a fine agosto 2009 mi sono dimessa perchè mi faceva stare molto male ed è stato causa di tantissime mie ricadute sul cibo.
Adesso sto cercando lavoro e soprattutto sto cercando me stessa, quella bella e solare Arianna che ho perduto e che ora se ne sta chiusa in casa lontana dal mondo perchè è ingrassata e ha paura del giudizio della gente. Facendo così mi sto escludendo dalle amicizie e dalle relazioni sociali.
Bene penso di avere scritto parecchio, spero di non essere stata noiosa.
Grazie ancora di tutto.
Arianna
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Gio Nov 26, 2009 11:41 pm

No Arianna,

non sei stata affatto noiosa.
Ma nel leggere la tua storia non ho potuto fare a meno di notare una cosa. Ti sei accorta che hai misurato la tua vita in Kg?

Capisco perfettamente il tuo mangiare dopo "le buche". Mi ricorda tanto un periodo di difficoltà con mia moglie in cui mi rifugiavo nel cibo. Da una parte ti consente di non affrontare quello che ti brucia dentro, dall'altro sai perfettamente che ingrasserai. Io addirittura lo desideravo. per me era un modo per mostrare all'esterno qualcosa di cui non riuscivo a parlare.

Un altra cosa che mi ha colpito è quando dici: c’era qualcosa dentro di me che mi spingeva a farle e non sapevo dire no!!! .
E' proprio questo il punto. L'unico modo per superare le abbuffate è trovare quel qualcosa dentro di te. Qualsiasi altra cosa può darti un momento di sollievo, ma non risolverà veramente le tue difficoltà.

Per fare questo è necessario guardarsi dentro con sincerità, con dolcezza e con tanta tanta pazienza. Per questo c'è bisogno di una guida. Di qualcuno che ti sappia indicare cosa guardare. Ma devi essere tu a guardare, tu a percorrere la strada dentro di te, la strada che porta alla fine delle abbuffate.

Io non sono certo qualificato per parlarti di farmaci, ma posso solo raccontarti la mia storia. Ho incontrato una psicologa che me li ha consigliati, e un paio di psichiatri che me li avrebbero prescritti. Io li avrei anche presi, ma mia moglie era fortemente contraria. Ero abbastanza in difficoltà, poi ho incontrato il mio terapeuta. Mi ha detto che i farmaci non mi servivano, che possono farti sentire meglio per un po' ma che non possono risolvere i tuoi problemi. E' difficile da spiegare ma sentivo che sapeva quello che diceva.
Oggi devo dire che avevano ragione. Hanno corso un rischio, perchè ci sono stati giorni molto difficili, ma lo hanno corso con me. Insieme a me.
Non ti voglio dire di non prendere i farmaci, devi fare quello che ti senti. Ma quello che voglio dirti è che farmaci o non farmaci è alla psicoterapia che devi dare maggior valore. Da quello che ho capito, l'effetto dei farmaci tende a finire quando li smetti. La terapia invece ti dura per un bel po', probabilmente per tutta la vita.

Un abbraccio.
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Ven Nov 27, 2009 3:22 pm

Carissima Arianna,
non sei stata affatto noiosa, anzi ti ringrazio a nome di tutti per averci raccontato la tua storia nella quale si potranno rispecchiare tante persone mentre chi non sa cosa siano i disturbi alimentari può capirci un pò di più..

Sergio giustamente nota il tuo aver "misurato la tua vita in kg". è proprio così.
La maggiorparte delle persone che soffre di disturbi alimentari (proprio come te Arianna) misura la sua vita in kg, tant'è che nella maggiorparte dei propri ricordi figura soprattutto "quando pesavo ...kg", "quel giorno ero riuscita a pesare ...kg", ecc ecc più dell'episodio in sè.
TUTTO, ripeto e sottolineo TUTTO, dipende dal peso che si ha : umore, forza, fiducia in sè, autostima, rapporti amicali, rapporti con il proprio partner, dove si va, cosa si fa, ecc ecc. Qualcuno potrebbe pensare che sia così per via dell'aspetto estetico, ovvero ci si sente più attraenti e quindi migliora il tutto, invece non è così semplice altrimenti basterebbe mandare le persone che soffrono di disturbi alimentari dal chirurgo o dal dietologo e tutto si risolverebbe (ci sono risultati scientifici che mostrano che non è così).
Ahimè la situazione è più ingarbugliata e complicata.
L'aspetto estetico e' solo uno dei "controlli" che la persona pone fra sè e gli altri. Il disturbo alimentare diventa la propria barriera protettiva, la propria armatura, il proprio scudo per difendersi da tutto il resto.
In tutto ciò l'ambiente poi dà "rinforzi" che vanno in sintonia con la malattia (fase della "luna di miele" con il DCA) quando cio' dimagrendo, tutti intorno dicono "sai che con questo peso stai bene"?, tutto ciò porta la persona che soffre ad annullare il proprio corpo per poter essere finalmente "vista" (proprio come è successo a te Arianna!).
Da li in poi il calvario e' sempre piu' difficile da arrestare, perchè si ha l'illusione di aver risolto tutti i propri problemi, tant'è vero che questi ultimi perdono d'importanza e l'unica cosa importante è ciò che segna la bilancia.
Tutto ciò si nota molto dalle tue parole Arianna “in discoteca dovevo essere perfetta”, “dimagrii per il mio ragazzo”, “finalmente a scuola..”, ecc, insomma grazie al controllo che esercitavi sul tuo peso ti sentivi più forte, ma poi con il tempo hai scoperto sulla tua pelle che era una pseudo-forza, e tu ben sai che le pseudo-forze ti portano nell'arco di pochi nano secondi dal toccare il cielo con un dito allo sprofondare sotto terra, dal Paraduso all'inferno, perchè il vero problema non è il peso ma il tuo senso di iper-inadeguatezza, di non sentirti all'altezza, la tua iper-insicurezza che per anni hai affrontato controllando il tuo peso. è su tutti questi disagi sottostanti che bisogna agire ora attraverso il lavoro psicoterapeutico, tutte le scorciatoie di ogni tipo si pagano con il tempo.

Si inserisce qui perfettamente anche il dscorso sulla fluoxetina.
Innanzitutto vorrei sfatare il mito che trattasi di un farmaco per curare la bulimia, come spesso erroneamente si pensa : NON ESISTONO FARMACI PER CURARE LA BULIMIA O I DISTURBI ALIMENTARI IN GENERALE !!!!
La fluoxetina è un anti-depressivo che agisce sulla serotonina, neurotrasmettitore da cui dipendno tra le tante cose il sonno (tu riferisci infatti che ti provoca sonnolenza), l’umore e l’appetito, perciò erroneamente se ne parla come se fosse un farmaco per curare la bulimia ma ATTENZIONE non è così.
Questo farmaco come tutti gli psicofarmaci va prescritto SOLO dallo psichiatra in collaborazione con lo psicoterapeuta e SOLO in determinati casi e SEMPRE affiancato dalla psicoterapia. Il farmaco da solo è una scorciatoia che non ha effetto, può tamponare momentaneamente l’impulso irrefrenabile di abbuffarsi ma assolutamente non risolve il problema! Quindi MAI assumre questo tipo di farmaco se prescritto solo dal medico di base e MAI interromperne l'assunzione a proprio piacimento, è pericolosissimo : dalla serotonina dipendono tantissime cose e si rischia di far sballare tutto (dal sonno all'appetito all'umore alla sessualità, ecc) ! Non si scherza con gli psicofarmaci, essi possono aiutare ma SEMPRE se prescritti dallo psichiatra che segue TUTTA la cura, compresa l'eventuale interruzione dell'assunzione. Comunque per mia esperienza clinico/professionale, solo una piccolissimissima percentuale di persone che soffrono di dca ha bisogno di assumere questo tipo di farmaci (fortunatamente aggiungo!).
Quindi cara Arianna ti consiglio con tutto il cuore di affidarti alla psichiatra ed alla psicoterapeuta e fino ad allora di non assumere nulla!

Ti abbraccio forte e sento che è arrivato per te il momento giusto per sradicare questa meschina malattia!!
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Manuelita



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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Ven Nov 27, 2009 6:01 pm

D.ssa Michela Guariniello ha scritto:
Carissima Arianna,
non sei stata affatto noiosa, anzi ti ringrazio a nome di tutti per averci raccontato la tua storia nella quale si potranno rispecchiare tante persone mentre chi non sa cosa siano i disturbi alimentari può capirci un pò di più..

Sergio giustamente nota il tuo aver "misurato la tua vita in kg". è proprio così.
La maggiorparte delle persone che soffre di disturbi alimentari (proprio come te Arianna) misura la sua vita in kg, tant'è che nella maggiorparte dei propri ricordi figura soprattutto "quando pesavo ...kg", "quel giorno ero riuscita a pesare ...kg", ecc ecc più dell'episodio in sè.
TUTTO, ripeto e sottolineo TUTTO, dipende dal peso che si ha : umore, forza, fiducia in sè, autostima, rapporti amicali, rapporti con il proprio partner, dove si va, cosa si fa, ecc ecc. Qualcuno potrebbe pensare che sia così per via dell'aspetto estetico, ovvero ci si sente più attraenti e quindi migliora il tutto, invece non è così semplice altrimenti basterebbe mandare le persone che soffrono di disturbi alimentari dal chirurgo o dal dietologo e tutto si risolverebbe (ci sono risultati scientifici che mostrano che non è così).
Ahimè la situazione è più ingarbugliata e complicata.
L'aspetto estetico e' solo uno dei "controlli" che la persona pone fra sè e gli altri. Il disturbo alimentare diventa la propria barriera protettiva, la propria armatura, il proprio scudo per difendersi da tutto il resto.
In tutto ciò l'ambiente poi dà "rinforzi" che vanno in sintonia con la malattia (fase della "luna di miele" con il DCA) quando cio' dimagrendo, tutti intorno dicono "sai che con questo peso stai bene"?, tutto ciò porta la persona che soffre ad annullare il proprio corpo per poter essere finalmente "vista" (proprio come è successo a te Arianna!).
Da li in poi il calvario e' sempre piu' difficile da arrestare, perchè si ha l'illusione di aver risolto tutti i propri problemi, tant'è vero che questi ultimi perdono d'importanza e l'unica cosa importante è ciò che segna la bilancia.
Tutto ciò si nota molto dalle tue parole Arianna “in discoteca dovevo essere perfetta”, “dimagrii per il mio ragazzo”, “finalmente a scuola..”, ecc, insomma grazie al controllo che esercitavi sul tuo peso ti sentivi più forte, ma poi con il tempo hai scoperto sulla tua pelle che era una pseudo-forza, e tu ben sai che le pseudo-forze ti portano nell'arco di pochi nano secondi dal toccare il cielo con un dito allo sprofondare sotto terra, dal Paraduso all'inferno, perchè il vero problema non è il peso ma il tuo senso di iper-inadeguatezza, di non sentirti all'altezza, la tua iper-insicurezza che per anni hai affrontato controllando il tuo peso. è su tutti questi disagi sottostanti che bisogna agire ora attraverso il lavoro psicoterapeutico, tutte le scorciatoie di ogni tipo si pagano con il tempo.

Si inserisce qui perfettamente anche il dscorso sulla fluoxetina.
Innanzitutto vorrei sfatare il mito che trattasi di un farmaco per curare la bulimia, come spesso erroneamente si pensa : NON ESISTONO FARMACI PER CURARE LA BULIMIA O I DISTURBI ALIMENTARI IN GENERALE !!!!
La fluoxetina è un anti-depressivo che agisce sulla serotonina, neurotrasmettitore da cui dipendno tra le tante cose il sonno (tu riferisci infatti che ti provoca sonnolenza), l’umore e l’appetito, perciò erroneamente se ne parla come se fosse un farmaco per curare la bulimia ma ATTENZIONE non è così.
Questo farmaco come tutti gli psicofarmaci va prescritto SOLO dallo psichiatra in collaborazione con lo psicoterapeuta e SOLO in determinati casi e SEMPRE affiancato dalla psicoterapia. Il farmaco da solo è una scorciatoia che non ha effetto, può tamponare momentaneamente l’impulso irrefrenabile di abbuffarsi ma assolutamente non risolve il problema! Quindi MAI assumre questo tipo di farmaco se prescritto solo dal medico di base e MAI interromperne l'assunzione a proprio piacimento, è pericolosissimo : dalla serotonina dipendono tantissime cose e si rischia di far sballare tutto (dal sonno all'appetito all'umore alla sessualità, ecc) ! Non si scherza con gli psicofarmaci, essi possono aiutare ma SEMPRE se prescritti dallo psichiatra che segue TUTTA la cura, compresa l'eventuale interruzione dell'assunzione. Comunque per mia esperienza clinico/professionale, solo una piccolissimissima percentuale di persone che soffrono di dca ha bisogno di assumere questo tipo di farmaci (fortunatamente aggiungo!).
Quindi cara Arianna ti consiglio con tutto il cuore di affidarti alla psichiatra ed alla psicoterapeuta e fino ad allora di non assumere nulla!

Ti abbraccio forte e sento che è arrivato per te il momento giusto per sradicare questa meschina malattia!!
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dottoressa che belle parole...oltre ai suoi consigli anche io mi riconosco in tutto e per tutto in quello che dice....mi sono commossa,non riesco a trattenere le lacrime...Dottoressa,il mio caso è molto simile a quello della ragazza che ha scritto,sono stata fortunata a trovare questo forum!!!Grazie ancora...
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Arianna
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MessaggioTitolo: dott.sa aiuto sulla fluoxetina   Ven Nov 27, 2009 9:40 pm

Grazie mille per le sue parole, sono perfette.
Bene il problema è che ho riniziato a prendere la fluoxetina da tre settimane ed adesso non posso sospenderla...uff che faccio? Me la prescritta il medico di base....
Ok andrò a Mantova a farmi curare, inizierò tt il 10 dicembre ma per quando riguarda la psichiatra la vedrò solo il 19 gennaio 2010 perchè non ha posto prima, e quindi solo allora potrò parlare della fluoxetina...
E adesso che faccio???
Giustamente fa malissimo sospenderla bene l'ho già fatto per due volte, l'ho sospesa di colpo fregandomene degli effetti collaterali....
Adesso che faccio???? Ho paura....continuo a prenderla fino il 19 gennaio e dopo la psichiatra mi dirà il dafarsi?????
cmq prendo 2,5 ml che sono la metà del minimo consigliato...
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Sab Nov 28, 2009 9:29 am

@ Cara Manuelita,
BENVENUTA.
Se ti va parlaci di te come ha fatto Arianna, saremo qui ad ascoltarti.


@ Cara Arianna,
a mio avviso più che assumerlo fino al 19 gen. (è più d'un mese!) dovresti rivolgerti a colui che te l'ha prescritto e chiedergli come fare ad interromperne l'assunzione.. Non farlo da sola mi raccomando.
(PS appena ho 5 minutini ti risp.all'altro messaggio)


Un abbraccio forte a tutte e due
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Arianna
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MessaggioTitolo: mi sembra impossibile sospender il medicinale   Sab Nov 28, 2009 12:53 pm

uff ma dal mio medico di base ci sono andata giovedì questo e mi ha detto di continuare con la dose (2,5 ml al giorno) finchè non vedrò la psichiatra.... mi ha detto che è molto bassa come dose e non mi farà "male".
Come faccio ora ad andare da lui e dirgli di farmi smettere di prenderla.... mi chiederà il perchè...
che casino...
per la cronaca anche questa notte mi sono svegliata per abbuffarmi, nonostante mi sia abbuffata per tutta ieri a partire dalla notte!!! Ma faccio schifo!!
Non m riconosco...dove sono finite "le palle" che sotto sotto ho ????
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   Dom Nov 29, 2009 8:57 am

Cara Arianna,
parlarti e colpevolizzarti così non ti fa di certo bene!
Ti sei abbuffata ok avrai avuto i tuoi motivi, oggi è un altro giorno e puoi rialzarti.
Dove sono gli "attributi"? Ce li hai ce li hai, sono solo mutilati dal dolore, bisogna rispolverarli ed io sento che è il momento giusto, ti sento fighter.

Per il problema della fluoxetina purtroppo le opzioni sono quelle, o andare dal medico o assumerla fino a che non vedrai la psichiatra, devi vedere tu cosa preferisci.


Un abbraccio
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MessaggioTitolo: Re: come funziona il forum?   

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