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 l'ansia da cena

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xteta



Messaggi : 8
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MessaggioTitolo: l'ansia da cena   Sab Nov 14, 2009 3:01 am

ciao a tutti!
premesso che soffro di abbuffate...
mi capita spessissimo, da anni, di andare in crisi, letteralmente,
per le festività, per i compleanni, ma soprattutto il cenare con altre persone.
prima di una cena c'è sempre una abbuffata....
vado nel panico, stasera devo andare a cena fuori e ho già fatto fuori un torroncino e un panino al formaggio....
ma perchè vado in crisi?
mi sento molto nervosa oggi
ho fatto un mese e mezzo di dieta dal nutrizionista, ma ora, il solo pensiero di stare a dieta...
fa l'effetto contrario
e statena abbuffate su abbuffate...
c'è da dire che sono in terapia quasi da un anno
e stiamo, in questo periodo, iniziando a lavorare sulle abbuffate, sul perchè e cosa mi succede...
mi sento demotivata a far tutto, è normale?
ho un buon lavoro, un fidanzato, ma mi manca qualcosa....
non so spiegare ma sono insoddisfatta..
fino a poco tempo fà, avrei voluto scomparire.
ma chemanca per essere serena?
non dico felice, ma serena?!??!
sento di non stare bene con me stessa, nelmio corpo.
vorrei che arrivare sempre quel qualcuno che mi portasse via da tutto ciò per farmi vivere felice...
è così facile credere alle favole.
ora devo imparare a stare nel mio dolore, capire come si fa.
il percorso è lungo, spero che si possa guarire.
si guarisce?????
mi sento proprio giù stasera, sto per uscire, ma come al solito, vorrei stare solo in un angolo buio ad
aspettare che passi...forse la mia intera vita..mah
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: l'ansia da cena   Dom Nov 15, 2009 5:48 pm

Cara Xteta,
BENVENUTA!
Mi dispiace averti risposto solo adesso e spero che quella cena tu l'abbia attraversata nel modo meno peggiore possibile.

Innanzitutto - come ti ho già detto in altra sede - io alle persone che soffrono di disturbi alimentari sconsiglio in genere "diete" o "prescrizioni" alimentari, per il mero fatto che essendo vissute come costrizioni portano inevitabilmente al bisogno di trasgredire, quindi di "abbuffata". è vero che trattasi di "costrizioni" da parte di esperti e di altri da sè, ma a livello psicologico vengono sempre percepite e vissute come costrizioni, come controllo, e poichè nella maggior parte dei disturbi alimentari è coinvolto il problema del controllo/perdita di controllo, ciò che a livello soggettivo viene vissuto come "controllo" porta inevitabilmente al bisogno compulsivo e psico/fisiologico di perdere il controllo (scusate il gioco di parole), alias all'abbuffata . Detto ciò se con la tua terapeuta avete deciso così evidentemente è giusto così, ma almeno non farti problemi per eventuali “sgarri”, considerali come tuoi bisogni del momento, non come tuoi fallimenti!

Per quanto riguarda quella che tu chiami “ansia da cena”, credimi è un’ansia mlto comune sia tra le persone che soffrono di disagi psichci ma ancor di più per chi soffre di disturbi alimentari (credo possano confermare tutti i lettori..).
A mio avviso tutto ciò dipende da svariati motivi, tra cui il fatto che ti ritrovi a tavola con tante persone "normali" che mangiano senza problemi, senza pensare al prima-durante-dopo, ridono, scherzano, e tu ti ritrovi a chiederti “ma come fanno!” e ti senti diversa..Credo ciò avvenga in ogni occasione di festività, soprattutto quelle in cui il cibo assume il valore simbolico di elemento di socializzazione e gioia, proprio quell'elemento invece che per chi sffre di disturbi alimentari rappresenta l'INFERNO.

Cara Xteta se sei insoddisfatta avrai di certo i tuoi motivi e saranno di certo validi, cerca di avere rispetto della tua sofferenza, non cercare di negarla asserendo “ho tutto dalla vita”, se stai così vuol dire che ti manca qualcosa e quel qualcosa non è oggettivo ma prettamente soggettivo. A tal proposito asserisci “ vorrei che arrivasse sempre quel qualcuno che mi portasse via da tutto ciò per farmi vivere felice...”, questa frase è stata per me chiarificatrice. Ti spiego : questa frase equivale a delegare ad altri la tua felicità, e mi chiedo quante volte hai fatto questo, cioè quante volte ti sei ritrovata a delegare a qualcuno (ad es.partner), o qualcosa (cibo-peso) la tua felicità, per poi ritrovarti insoddisfatta appena finito l’incantesimo, insomma dalla carrozza alla zucca, perchè appunto era un incantesimo. Beh sai può sembrar banale ma la chiave della felicità è nascosta dentro di noi, essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo : solo noi possiamo rispolverarla se è eclissata. Gli altri possono fungere da stimolo ma siamo NOI a dover premere il pulsante della felicità..

Mi chiedi se si guarisce : certo che si guarisce, come? non scappando più da sè stessi non delegando più ad altri la nostra vita, affrontando frontalmente il disagio e tu lo stai facendo dal momento che sei in cura.

Ma dimmi cara, da quanto soffri di disturbi alimentari?

Un abbraccio forte e per qualsiasicosa CI SIAMO
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xteta



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MessaggioTitolo: salve!   Lun Nov 16, 2009 9:24 am

Salve dott.ssa!
la cena è andata più o meno bene...
mi sono distratta un pò ma ho mangiato tanto...
cmq faccio abbuffate da più o meno 15 anni...
ho capito solo da qualche anno che poteva essere un disturbo alimentare
perchè non riuscivo a stare a dieta e mi mandarono da una psicoterapeuta..
ho fatto 4 sedute e poi ho lasciato stare...
ora sto in terapia da un'altra terapeuta perchè dopo il mio 30 compleanno,
non riuscivo più a riprendermi per la depressione.
anche in questo week end sono stata giù giù..
ed è brutto perchè oggi al lavoro, devo essere in forma....
ho scoperto che anche mia zia ne soffre....
prima lei però ha sofferto di anoressia
e mi ha dato qualche consiglio per stare su che lei si dispiace vedermi
come stava lei ...
mi dice di volermi più bene, che vengo io prima di tutto!
in altri momenti sarei tornata allegra...ma sto in quei periodi in cui sto giù per molto..
infatti ci ho messo tantissimo a rispondere al suo messaggio,
perchè quando sto giù, non mi va di far nulla.
cmq ho iniziato a mangiare tanto già a 7 anni che mi sentivo trascurata a casa.
e poi più leggo cose su quello che potrei fare per star meglio ... e più pare che l'umore va giù.
non ho contatto con me stessa, non riesco a lasciarmi andare, vabbè non mi dilungo che
non vorrei annoiarla.
ho riletto le cose che mi ha scritto e mi riconosco appieno.
alla fine è vero che ho paura di affrontare le cose, come se non sapessi da che parte cominciare.
vabbè vado a lavoro...
le auguro una buona giornata!
grazie infinite
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: l'ansia da cena   Mar Nov 17, 2009 5:51 pm

Cara Mariateresa,
innanzitutto non annoi nessuno, forse sei tu che ti sei "annoiata" di soffrire e non ce la fai più...

Io credo che tu sia sulla strada giusta per stare bene, cioè hai iniziato la psicoterapia questo è già tanto, la strada è in salita durnte tutto il percorso ma ne vale la pena e vedrai che piano piano le cose miglioreranno, e verrai ricompensata di tutti i sacrifici.
A mio avviso però fai un piccolo errore, ovvero ti concentri troppo sulle abbuffate, sul cibo, dovresti concentrarti più sul tuo dolore che ti spinge ad utilizzare il cibo come valvola di sfogo, ad es.ci sarà un motivo pr cui in questo periodo stai più giù e non riesci a rialzarti, te lo sei mai chiesta?
Ciò che voglio dirti è che ormai il cibo è doventato il tuo strumento per esprimere il dolore (lo utilizzavi già da piccolina hai detto), la tua valvola di sfogo, il tuo anestetico, però non è il cibo il problema ma il dolore sottostante, è su quello che bisogna agire..

Dici : "i più leggo cose su quello che potrei fare per star meglio ... e più pare che l'umore va giù", non esiste una ricetta o un manuale per non stare giù, ognuno VIVENDO si crea il suo....E poi "non ho contatto con me stessa, non riesco a lasciarmi andare", che intendi per contatto con te stessa? Ne hai parlato con la tua terapeuta?

Un forte abbraccio e NON MOLLARE

PS per gli incontri di gruppo ti ho segnata, ti terremo aggiornata sulle news.
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xteta



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MessaggioTitolo: ciaooo   Mer Nov 18, 2009 10:40 am

Salve dott.ssa!!!!!!
Grazie per avermi inserito nel gruppo.
dove si leggono le news?

cmq mi sono segnata le cose di cui abbiamo parlato per
discuterne con la mia psicoterapeuta.
le faccio sapere come va.
Ho notato una cosa, alla fine, sono io che non mi voglio bene abbastanza...
forse è uno dei motivi che dò troppo importanza al cibo, abbuffate, etc...
pensare ad altro mi devia dai veri motivi per cui sto male.
la dott.ssa la vedo domani, ci sono tante cose che devo chiederle!
buona giornata!
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: l'ansia da cena   Ven Nov 20, 2009 11:05 am

Cara Xteta,
tranquilla te le mando io personalmente tutte le news.
Spero l'incontro con la Dottoressa sia andato bene.

Brava, è proprio così..
Concentrarsi sul tema cibo-peso-corpo-aspetto fisico e così via aiuta a distogliere il pensiero dai problemi reali sottostanti per i quali si è avuto il "bisogno" di ricorrere ai sintomi, e questo tema finisce con il diventare il problema reale e più urgente.
Capire che sotto c'è altro è già una grande conquista perchè mobilita le riflessioni sul perchè del proprio dolore, ed a concentrarsi su ciò che non si vede ma che ha scatenato il tutto.

Un abbraccio forte forte e NON MOLLARE!!!
Facci sapere come procede siamo tutti con te.
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