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 come sto io

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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Sab Feb 27, 2010 11:11 pm

Oggi ancora una volta ho perso il controllo. Per la verità a un certo momento mi sarei anche potuto fermare, ma "non ho voluto"...

Però la sera mi sentivo gonfio, allora ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima: ne ho parlato a mia moglie. Ho detto che avrei mangiato poco perché mi sentivo gonfio, perché a "merenda" ero teso e nervoso e avevo esagerato.

Non voglio più nascondermi. Nascondersi crea vergogna e sensi di colpa, e vergogna e sensi di colpa creano sofferenza...

Non so se ci riuscirò, perchè "mai più" e "sempre" sono concetti che non hanno molto senso. Ma intanto l'ho fatto oggi...
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Mar 02, 2010 8:21 pm

Dopo parecchio tempo sono tornate le lacrime.

Perché? Perché alcune cose continuano a bruciare così tanto, anche dopo averne già parlato tante volte?
Perché certe ferite continuano a sanguinare? Si rimargineranno mai?
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stellina

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Mar 02, 2010 9:02 pm

che ti è capitato sergio ???? No
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Mar 02, 2010 9:33 pm

quote="sergio67"]Dopo parecchio tempo sono tornate le lacrime.

Perché? Perché alcune cose continuano a bruciare così tanto, anche dopo averne già parlato tante volte?
Perché certe ferite continuano a sanguinare? Si rimargineranno mai?[/quote]

Sergio che succede??

Evidentemente hai messo più o meno indirettamente il coltello nella piaga...è un bene però, forse l'infezione non era "guarita" del tutto.."quando le ferita brucia la tua pelle si farà..". Certo che si rimarginano, stavolta pulisci ancora meglio l'infezione..

Un abbraccio fortissimo
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Mar 03, 2010 12:51 am

stellina ha scritto:
che ti è capitato sergio ????
D.ssa Michela Guariniello ha scritto:
Sergio che succede??

Che succede?

Che è difficile, maledettamente difficile, combattere contro l'idea di essere sbagliati.
Di non essere all'altezza. Di non avere diritto a un identità.

Perché se sei sbagliato, allora qualunque cosa tu faccia, sarai sempre sbagliato.
Perchè non dipende più dagli altri, dipende solo da te.
E non potrai mai farci nulla.

E ogni volta che mi avvicino alla mia sistematica negazione di Sergio... beh... brucia. E parecchio...

un grazie a tutti quelli che mi stanno vicini...
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christel

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Mar 05, 2010 7:43 pm

sergio67 ha scritto:
stellina ha scritto:
che ti è capitato sergio ????
D.ssa Michela Guariniello ha scritto:
Sergio che succede??

Che succede?

Che è difficile, maledettamente difficile, combattere contro l'idea di essere sbagliati.
Di non essere all'altezza. Di non avere diritto a un identità.

Perché se sei sbagliato, allora qualunque cosa tu faccia, sarai sempre sbagliato.
Perchè non dipende più dagli altri, dipende solo da te.
E non potrai mai farci nulla.

E ogni volta che mi avvicino alla mia sistematica negazione di Sergio... beh... brucia. E parecchio...

un grazie a tutti quelli che mi stanno vicini...
Ti sono vicina Sergio Smile
E ti stimo...



Nadia
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Mar 10, 2010 7:12 pm

Dunque sono in settimana bianca con amici.

Dopo parecchio tempo di isolamento, non è facile tornare "in società". Devo dire che sono persone con cui mi trovo bene. Con cui sono in sintonia su molte cose, e sicuramente mi sento "incluso" nella comitiva. Mi sono anche "arrischiato" a parlare dei miei problemi con mio padre, e delle mie difficoltà degli ultimi due anni. Sono persone intelligenti, qualcosa avranno capito. Ma la cosa non mi dà nessun fastidio. Sono orgoglioso del fatto di aver superato molte difficoltà. Chi vuole capire, bene. Chi non capisce... non è un problema mio.

Solo che è difficile. Difficile abbandonare la sindrome di "Zelig". Difficile credere semplicemente di esistere.
Certo, adesso sono molto più consapevole di questo- Di questo mio nascondermi, di questo mio negarmi. Ma non per questo è semplice.

Troppo spesso la domanda "Cosa ci faccio qui?" si intromette nei miei pensieri.
Troppo spesso, quando cerco un'emozione da chiamare mia non trovo nulla...
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Sab Mar 13, 2010 12:48 am

Già, un emozione...

Mio nipote di 10 mesi è stato male. Ha rischiato di morire per emorragie interne. Adesso sta meglio, ma non è ancora fuori pericolo.
Parlando con mia moglie ho sentito il dolore nella sua voce, ma io non ho provato nulla.
Ho provato a cercare qualche emozione in me, ma ho trovato solo indifferenza.
Qualcuno dice che questa indifferenza è una forma di difesa, e in realtà dietro si nasconde una persona sensibile, ma io penso il contrario. Che dietro qualche slancio di sensibiltà, si nasconda una persona "indifferente".
Ho anche provato a ipotizzare una sorta di "rifiuto di una idea troppo difficile da gestire, ma non mi convince per niente. No, semplicemente la cosa non mi riguarda e non mi importa.

Ad ogno modo bisogna accettare le cose come sono. Se questo è quel che sento, se questo è quel che sono...non posso far altro che accettarlo.
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Mar 15, 2010 11:51 am

sergio67 ha scritto:
Già, un emozione...

Mio nipote di 10 mesi è stato male. Ha rischiato di morire per emorragie interne. Adesso sta meglio, ma non è ancora fuori pericolo.
Parlando con mia moglie ho sentito il dolore nella sua voce, ma io non ho provato nulla.
Ho provato a cercare qualche emozione in me, ma ho trovato solo indifferenza.
Qualcuno dice che questa indifferenza è una forma di difesa, e in realtà dietro si nasconde una persona sensibile, ma io penso il contrario. Che dietro qualche slancio di sensibiltà, si nasconda una persona "indifferente".
Ho anche provato a ipotizzare una sorta di "rifiuto di una idea troppo difficile da gestire, ma non mi convince per niente. No, semplicemente la cosa non mi riguarda e non mi importa.

Ad ogno modo bisogna accettare le cose come sono. Se questo è quel che sento, se questo è quel che sono...non posso far altro che accettarlo.

Caro Sergio,
spero tutto bene.

Nessuno meglio di te sa cosa sei e cosa senti, quindi non sarò io a dirti se sei o meno indifferente.
Ciò che posso dirti è che le persone indifferenti ed insensibili, neanche se lo pongono il problema di se lo sono o meno. L'indifferenza poi credo sia una sorta di atarassia, non credo si SENTA, nel momento in cui la senti non la chiamerei indifferenza...

Per il resto fai bene ad accettarlo..

Ti abbraccio forte
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Mar 15, 2010 11:54 am

sergio67 ha scritto:
Dunque sono in settimana bianca con amici.

Dopo parecchio tempo di isolamento, non è facile tornare "in società". Devo dire che sono persone con cui mi trovo bene. Con cui sono in sintonia su molte cose, e sicuramente mi sento "incluso" nella comitiva. Mi sono anche "arrischiato" a parlare dei miei problemi con mio padre, e delle mie difficoltà degli ultimi due anni. Sono persone intelligenti, qualcosa avranno capito. Ma la cosa non mi dà nessun fastidio. Sono orgoglioso del fatto di aver superato molte difficoltà. Chi vuole capire, bene. Chi non capisce... non è un problema mio.

Solo che è difficile. Difficile abbandonare la sindrome di "Zelig". Difficile credere semplicemente di esistere.
Certo, adesso sono molto più consapevole di questo- Di questo mio nascondermi, di questo mio negarmi. Ma non per questo è semplice.

Troppo spesso la domanda "Cosa ci faccio qui?" si intromette nei miei pensieri.
Troppo spesso, quando cerco un'emozione da chiamare mia non trovo nulla...

indipendentemente dai cattivi pensieri Sergio, che sono inevitabili credo, ciò che conta è il tuo "fare", il tuo "tentare", nonostante tutto, e credimi è una grande conquista. Quante volte nella tua vita hai evitato stuazioni di questo tipo per paura o senso inadeguatezza? E invece...ecco, l'esmpio lampante di cos'è il CORAGGIO, ovvero la paura vinta.

Bravo Sergio! Sii fiero di te!

Ti abbraccio forte
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Mar 15, 2010 11:59 am

sergio67 ha scritto:
stellina ha scritto:
che ti è capitato sergio ????
D.ssa Michela Guariniello ha scritto:
Sergio che succede??

Che succede?

Che è difficile, maledettamente difficile, combattere contro l'idea di essere sbagliati.
Di non essere all'altezza. Di non avere diritto a un identità.

Perché se sei sbagliato, allora qualunque cosa tu faccia, sarai sempre sbagliato.
Perchè non dipende più dagli altri, dipende solo da te.
E non potrai mai farci nulla.

E ogni volta che mi avvicino alla mia sistematica negazione di Sergio... beh... brucia. E parecchio...

un grazie a tutti quelli che mi stanno vicini...

Mi chiedevo, chi lo dice che bisogna combattere contro l'idea di essere sbagliati? Chi lo dice che per vivere bisogna essere necessariamente "giusti"? Quali parametri stabiliscono chi sia "giusto" e chi "sbagliato"?
Forse se accettassimo che noi siamo sbagliati e giusti contemporaneamente, così come TUTTI sono giusti e sbagliati, riusciremmo ad abbassare il nostro livello di ideale onnipotente di essere "giusti" a tutti i costi, e le cose, quelle giuste diverrebbero più visibili a Noi..
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Mar 15, 2010 8:24 pm

Mio nipote è fuori pericolo, e questa è una buona notizia.
Ieri sera parlavo con mia moglie proprio delle differenti reazioni di fronte a queste situazioni. Lei è il tipo che teme sempre il peggio, e io le ho detto che invece quando succedono queste cose io tendo a "negarle". Non ha battuto ciglio, e ha risposto che è un meccanismo di difesa.
Sarà... ma io il giorno dopo che era stato ricoverato mi ero COMPLETAMENTE DIMENTICATO della situazione. Mi è tornato in mente solo quando le ho telefonato per altri motivi.
La si può chiamare come si vuole, ma non si possono cambiare i fatti.

Quanto al sentirsi "sbagliati", il problema non è accettare che tutti siano giusti e sbagliati insieme, ma il sentirsi interamente e totalmente sbagliati. Non è un pensiero razionale, perchè razionalmente si sa che giusto e sbagliato non hanno molto senso. E' una sensazione profonda, un sentirsi costantemente inadatti, incapaci, fuori luogo, e soprattutto stranieri a se stessi.

E poi c'è il vuoto... non ci sono parole per spiegare il vuoto. Se non lo senti non capirai mai cos'è. E se lo senti non riuscirai mai a spiegarlo.

Ora che ci penso sembra un ottimo oggetto di meditazione. Sì, penso che ci mediterò su...
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Apr 02, 2010 5:08 pm

Ci risiamo.

Trascorrere la giornata fuggendo il lavoro. Continuare ancora a fuggire, e non riuscire a fermarsi.

Riuscirò mai a superare questo scoglio?
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Apr 13, 2010 10:26 pm

Perchè, nonostante ne abbia già parlato tante volte, ogni volta che parlo dei miei 13-14 anni mi si spezza la voce?

A volte mi chiedo se non mi sto semplicemente piangendo addosso... costruendo ad arte un mondo di difficoltà insormontabili e di sofferenze interiori per nascondere la mia sostanziale inconsistenza...
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Dom Apr 25, 2010 6:09 pm

Ciao Sergio,
come va? Mi chiedevo come procede...

A tutto c'è una spiegazione, anche al pechè ti fa male parlare dei tuoi 13 anni..

Ti abbraccio forte forte
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Apr 27, 2010 8:43 am

In questo periodo mi sento spesso confuso e sfiduciato.

Sembra che tutto vada al contrario delle mie intenzioni. Come se sistematicamente dovessi negarmi la possibilità di realizzare quanto mi propongo:

Vorrei essere presente, ma mi sento distante
Vorrei essere gentile, ma sono scontroso
Vorrei essere generoso, ma mi sento egoista
Vorrei essere attivo, ma sono pigro
Vorrei perdere due o tre chili, ma sembra che vado nella direzione opposta
Vorrei crederci, ma mi sento "non ce la faccio"

Mi sembra di essere arrivato di fronte a un enorme muro di cemento. Grigio, alto fino a perdita d'occhio, largo quanto l'orizzonte, e spesso abbastanza da resistere a ogni mio sforzo.
E ben protette da questo muro ci sono tutte quelle cose che "non riesco".

Per questo sono sfiduciato. Mi sembra impossibile riuscire ad abbattere questo muro. Sono lì, così vicino eppure inevitabilmente diviso e lontano. Mi ricorda molto la siepe dell'"Infinito".
E se poi dietro il muro non ci fosse niente? Sono, appunto, confuso.

Lo so, il muro è solo una creazione della mia mente. E' forse una proiezione delle mie paure ad avvicinarmi e ad addentrarmi nella parte più intima di me stesso.
Ma allo stesso tempo lo sento reale, e insormontabile.

So di aver fatto molta strada per arrivare qui. Ho molti elementi che me lo confermano. E forse potrei anche solo "accontentarmi" di dove sono arrivato. Ma è frustrante sentirsi tanto vicini e tanto lontani allo stesso tempo.

Lo so, tempo, pazienza, impegno, gentilezza e soprattutto fiducia. Lo so, in questi mesi ho riempito di strumenti la mia "cassetta degli attrezzi". Ho un sacco di strumenti nuovi, che prima non avevo.
Ma di fronte alla dimensione del mio muro, mi sembrano tutti abbastanza inutili.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Mag 05, 2010 11:43 am

Strano, ma vero, improvvisamente ho capito che il muro non è qualcosa da abbattere.

Il muro è quel che c'è, ora, in me. Il muro è quindi ciò che devo conoscere, comprendere e accettare.

Questo semplice pensiero, questo immaginare di sedersi ad osservare il muro ha avuto un effetto dirompente.

La rabbia e la frustrazione si sono sciolte, e con il calmarsi delle mie sensazioni interiori anche tutto ciò che sentivo agitarsi al di là del muro si è calmato. Quasi fosse un riflesso del mio sentire e del mio essere.

Forse il muro non crollerà per molti anni a venire, forse invece non resisterà un giorno. Ma non ha molta importanza dal momento che ho capito che posso essere ugualmente in pace con me stesso. Muro o non muro.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Mag 12, 2010 2:38 pm

Mi chiedo se riuscirò mai "rievocare" determinati episodi senza che questo scateni in me una commozione profonda. Mi chiedo se questi ricordi che ancora bruciano, si spegneranno mai del tutto o se invece resteranno lì, tranquilli, sotto la cenere, pronti a riprendere la fiamma al minimo soffio di vento.

E mi chiedo anche come può un solo episodio, magari anche insignificante all'apparenza, condizionare così ciò che sono stato e ciò che sono, e se vale veramente la pena insistere ad alimentarne la fiamma mettendo il cuore lì, dove tutto brucia.

12 anni
i primi timidi (molto timidi) interessi verso l'altro sesso.
non so per quale motivo, forse per sentirsi "uguale", forse per cercare "consiglio" provo a dire al mio compagno di banco che mi piace una ragazza.
all'uscita da scuola si avvicina un altro compagno e mi dice che questa ragazza si vuole fidanzare con me.
neanche rispondo.

Non so perchè lo ricordo, anche adesso, con tanta intensità. Non sembra una cosa così tragica. Eppure. Eppure per me significa evidentemente molto. Forse la perdita definitiva della fiducia. Fiducia nella possibilità di mostrare il mio intimo. Fiducia nella possibilità di una vita diversa. Fiducia nella possibilità di uscire dall'isolamento.
Forse il mattone più importante del mio muro di sfiducia, quel muro che segna e definisce la mia solitudine.

Già, la solitutine. Allo stesso tempo il mio scudo, il mio rifugio, il mio orgoglio e la mia profonda tristezza.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Mag 18, 2010 6:46 pm

La sensazione è di aver circondato il mio cuore di uno spesso strato di pietra...

certo, l'ho protetto, ma ora non riesco più a sentirlo...

riuscirò mai a liberarlo?
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Dom Mag 30, 2010 12:17 pm

sergio67 ha scritto:
In questo periodo mi sento spesso confuso e sfiduciato.

Sembra che tutto vada al contrario delle mie intenzioni. Come se sistematicamente dovessi negarmi la possibilità di realizzare quanto mi propongo:

Vorrei essere presente, ma mi sento distante
Vorrei essere gentile, ma sono scontroso
Vorrei essere generoso, ma mi sento egoista
Vorrei essere attivo, ma sono pigro
Vorrei perdere due o tre chili, ma sembra che vado nella direzione opposta
Vorrei crederci, ma mi sento "non ce la faccio"

Mi sembra di essere arrivato di fronte a un enorme muro di cemento. Grigio, alto fino a perdita d'occhio, largo quanto l'orizzonte, e spesso abbastanza da resistere a ogni mio sforzo.
E ben protette da questo muro ci sono tutte quelle cose che "non riesco".

Per questo sono sfiduciato. Mi sembra impossibile riuscire ad abbattere questo muro. Sono lì, così vicino eppure inevitabilmente diviso e lontano. Mi ricorda molto la siepe dell'"Infinito".
E se poi dietro il muro non ci fosse niente? Sono, appunto, confuso.

Lo so, il muro è solo una creazione della mia mente. E' forse una proiezione delle mie paure ad avvicinarmi e ad addentrarmi nella parte più intima di me stesso.
Ma allo stesso tempo lo sento reale, e insormontabile.

So di aver fatto molta strada per arrivare qui. Ho molti elementi che me lo confermano. E forse potrei anche solo "accontentarmi" di dove sono arrivato. Ma è frustrante sentirsi tanto vicini e tanto lontani allo stesso tempo.

Lo so, tempo, pazienza, impegno, gentilezza e soprattutto fiducia. Lo so, in questi mesi ho riempito di strumenti la mia "cassetta degli attrezzi". Ho un sacco di strumenti nuovi, che prima non avevo.
Ma di fronte alla dimensione del mio muro, mi sembrano tutti abbastanza inutili.

Ti sei risposto da solo caro Sergio : tempo, pazienza, impegno, gentilezza e soprattutto fiducia....
Per quanto riguarda i tuoi vorrei , ti sei mai chiesto se sei davvero tu a volere essere presente, gentile, generoso, ecc? perchè se il tuo inconscio si ribella nell'esatto opposto un motivo ci sarà, non credi?
E se poi dietro il muro non ci fosse niente? solo guardandolo e accttandolo puoi vedere cosa c'è.....
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Dom Mag 30, 2010 12:20 pm

sergio67 ha scritto:
La sensazione è di aver circondato il mio cuore di uno spesso strato di pietra...

certo, l'ho protetto, ma ora non riesco più a sentirlo...

riuscirò mai a liberarlo?

"le incrostazioni sono dure da togliersi dal cuore, ma il cuore può pulsare così forte, ma così forte da rompere in mille pezzi tutta la corazza che si è costruito..."
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Giu 07, 2010 2:28 pm

Vedi, il dubbio può anche avere connotazioni positive, ma dipende. Dipende dal dubbio.

C'è un dubbio che potremmo definire inquisitore. E' la spinta a verificare in prima persona. E' il chiedersi: "ma sarà poi vero? Fammi provare." E' porsi domande per cercare risposte. E' non dare mai nulla per scontato. Non accettare acriticamente quel che ci viene detto, ma prenderlo come spunto di riflessione e di azione. E' probabilmente lo stesso tipo di dubbio che che ti porta a cercare il senso di questa vita. Forse è lo stesso tipo di dubbio che mi ha spinto verso la meditazione.
Non lo si può certo definire in maniera negativa.

Ma c'è un altro tipo di dubbio. Un dubbio sfiduciato. Quello che ti dice "Non ce la farai". "Non ce la potrai mai fare". "E' inutile". "Hai sempre combinato qualche casino, non sei mai riuscito a combinare niente di buono. E ora pensi addirittura di cambiare te stesso? Di comprendere il senso della vita? Sei un illuso!". E lo senti che si prende gioco di te, che RIDE di te.
E' un dubbio paralizzante, e anche se ti ripeti che sono solo parole vuote nella testa, pensieri che non hanno reale fondamento, quando ti assale con tutta la sua forza, è difficile riuscire a reggere l'urto. E' difficile non chiedersi se vale veramente la pena fare tutta questa fatica, metterci tutto questo impegno. A che scopo? Non è molto più facile mangiarsi un panino e non pensarci più? E al diavolo tutto il resto!
Ecco, faccio fatica a guardare questi dubbi come qualcosa di positivo. E' con questi dubbi che mi sto confrontando adesso. Mi piacerebbe non fosse così, ma non ho molta scelta. Sono qui e cacciarli o ignorarli non risolverebbe nulla...
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Giu 08, 2010 8:12 pm

sergio, potresti iniziare con il sostituire la parola "dubbio" con la paura "sfida"..

Ti abbraccio forte forte Wink
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Giu 09, 2010 2:27 pm

D.ssa Michela Guariniello ha scritto:
sergio, potresti iniziare con il sostituire la parola "dubbio" con la paura"sfida"...
"paura"?
Mi chiedo cosa ci sia dietro questo lapsus Smile...

A parte gli scherzi, non saprei, il concetto di "sfida" presuppone la possibilità di perdere. Ma qui non si tratta di vincere o perdere. Non si tratta di combattere "contro" qualcosa, e certamente non contro di me.

Ma purtroppo temo che sia un discorso lungo, e ora non ho molto tempo. Se ci riesco ci ritorno sopra Smile.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Giu 30, 2010 1:38 pm

Dopo lungo tempo torno a scrivere di me stesso.

Ultimamente sento molto il bisogno di solitudine. Non so se si tratta della necessità di rallentare il mio pensiero, di avere la possibilità di concentrarmi su me stesso, sulle mie emozioni, di avere più tempo e maggiore calma e silenzio per poter andare in profondità dentro di me, per affrontare quei pensieri e quelle sensazioni che dal profondo si oppongono e mi frenano, che sussurrano parole di sfiducia e alimentano il fuoco dell'insofferenza e del desiderio di cibo.

Magari invece è solo un desiderio di isolamento per poter dare libero sfogo agli impulsi alimentari, di fuga e di rinuncia. Ultimamente sto fantasticando molto sul cibo... e non solo fantasticando.
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