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 come sto io

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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Lug 20, 2010 7:03 pm

E così si ricomincia, anche se ricominciare non è il termine più corretto. Ma in un certo senso è proprio così, si ricomincia.
Ultimo incontro prima della pausa estiva.
E siamo lì, a parlare di pigrizia, ma anche di resistenza passiva, di aggressività e opposività. Di "non fare" come mezzo per (di)mostrare qualcosa. Per riuscire a esprimere una tensione che non riesce a trovare un'altra strada per uscire. Sentimenti negativi che, inascoltati o incompresi, non trovano altra strada per dire "ci siamo anche noi".
Cosa?
Ma non era quello che ci eravamo detti del cibo?
Già, ma adesso il cibo sembra (apparentemente, con mille punti di domanda e sussurrato sottovoce Smile) aver abdicato a questo ruolo. Ma evidentemente non era l'unica strada. Forse è anche per questo che le mie abbuffate sono sempre state "moderate". Forse proprio perché non era l'unica strada.
E quindi si ricomincia, e anche se sarebbe più giusto dire che si prosegue, per me si ricomincia.
Si ricomincia con lo scavare, con il rivivere la sofferenza, con il piangere e con l'affrontare un bel numero di cose spiacevoli.
E non so perchè, ma ho la sensazione che al confronto quello che mi ci è voluto per affrontare il cibo sembrerà una passeggiata. Per una volta mi auguro di sbagliarmi.
Almeno a supporto ho la consapevolezza che, come col cibo, esiste la possibilità rapportarsi con questa parte di me in modo diverso, in un modo più sereno, senza effetto "pentola a pressione"...
che tutto questo dipende solo da me.

Adesso una pausa, che poi tanto pausa alla fine non potrà mai essere, e a settembre si ricominicia.

Buona fortuna Sergio.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Lug 26, 2010 11:46 pm

L'altro giorno mi è tornato in mente un ricordo.
Sarà capitato un po' a tutti che nelle riunioni di famiglia i genitori raccontino episodi di quando eri piccolo. Ecco, i miei raccontavano spesso di quando io ero molto piccolo (un anno?) e mi svegliavo molto presto, e loro che erano stanchi, per continuare a dormire mi davano un pacco di biscotti. Io mangiavo e stavo tranquillo, e li lasciavo dormire per un'altra ora o due.

Tempo fa ci ridevo, magari con una punta di imbarazzo. Ma ora mi sono accorto che un po' mi fa rabbia.

Non riesco a togliermi dalla mente che la mia abitudine a consolarmi con il cibo parta da lì. Da un bambino che cerca contatto e trova cibo.

A ruota inevitabilmente segue un'altro pensiero: mi sto giustificando.

Come al solito probabilmente la verità starà nel mezzo Smile.


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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Lug 27, 2010 12:23 pm

Stamattina stavo ripensando a un episodio del liceo. La professoressa ci aveva assegnato il compito di leggere "Il Piacere" di D'Annunzio e di farne una relazione.
Io avevo letto una parte del libro, ma non riuscivo ad andare avanti. Non riuscivo proprio a finirlo. Ho sempre pensato che fosse principalmente per lo stile della prosa, ma adesso mi viene in mente che magari è anche legato ai contenuti. Ad ogni modo, quale che sia il motivo, non ho mai finito il libro, né ho mai fatto la relazione.
Così oggi mi sono chiesto il perché. Come mai non mi è venuto in mente di fare lo stesso la relazione senza leggere il libro? Magari solo sfogliando le pagine per vedere come procedeva la storia. C'era qualcosa dietro? E' strano, io che ho sempre usato la bugia come mezzo di sopravvivenza, che ho sempre vissuto e forse ancora vivo di espedienti, quale punto d'onore stavo tenendo per non fare una relazione senza prima leggere il libro?
A cosa mi stavo opponendo?
Cos'è che NON volevo?

Una sola sola immagine si è presentata alla mente, che sia pertinente o meno non credo abbia importanza, ma certo è significativa: non volevo diventare come mio padre!

E ancora oggi mi chiedo se è di questo che ho paura, se è per questo che faccio di tutto per risultare una persona inaffidabile: non voglio essere come lui.

Possibile che in me ci sia ancora tanto odio...?
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Set 10, 2010 12:39 am

Eccoci qua.

Per un momento ho pensato di poter tornare a scrivere su questo post con qualche notizia veramente positiva, salutando le vacanze trascorse e il rientro nella routine "casa, scuola figli, lavoro, casa", ma mi sa che ancora dovrò aspettare qualche tempo. Pazienza.

Difficile trovare le parole per spiegare le mie sensazioni, proprio non riesco a capirmi. Spero di riuscire a trovare una strada e di trovarla presto, prima di combinare qualche casino serio.
Non lo so cos'è che mi blocca, da cosa sto scappando, so solo che non riesco a combinare nulla. Nulla di nulla. Esco di casa con i migliori propositi, ma la sera l'unica cosa con cui ritorno è la lunga lista delle cose che anche oggi NON ho fatto. E ogni giorno è peggio, perché le cose da fare si accumulano e basta.

Eppure proprio ieri mi sentivo sereno, mi sembrava di aver capito qualcosa di importante. Quest'estate qualcosa mi ha spinto a riflettere sul mio rapporto con mia moglie e sulle mie difficoltà. Continuo a sentirmi incapace di amare veramente qualcosa o qualcuno, e questa inquietudine si riflette in una perenne insoddisfazione, in una continua ricerca.
Ieri però mi sono reso conto che amare o non amare dipende solo a me, dalla mia disponibilità a mostrarmi come veramente sono. Così ho pensato che potevo anche rischiare. Che potevo provarci, innanzitutto a partire dalla famiglia. Cosa può andare male? Che mia moglie mi lascia? Sono sopravvissuto alla depressione, posso sopravvivere a questo. Anzi. Se la cosa non dovesse funzionare, alla fine probabilmente sarebbe un bene.

Solo che in queste condizioni non è proprio possibile. Come faccio a tornare a casa e dire "non ho chiamato il tecnico della lavastoviglie, non ho telefonato a tizio, non ho mandato questo fax, e al lavoro non ho fatto nulla. Ho solo perso tempo.

Sono stanco di scappare, sono stanco di nascondermi, ma come faccio a fermarmi, come faccio a mostrarmi, quando è da me stesso che sto scappando, ed è da me stesso che non ho il coraggio di farmi vedere?
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Set 13, 2010 9:55 am

*deleted*

E se non sei riuscito/a a capire, non farmi domande.
E se credi di aver capito, probabilmente ti stai sbagliando.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Set 14, 2010 6:40 pm

Talvolta accade di vivere un momento in cui pensi di poter trovare qualcosa che credevi perduto per sempre.


...quando puoi resistere al canto, non sono le sirene che stanno cantando.


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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Lun Set 20, 2010 10:10 pm

Non mi riconosco più, non so più chi sono.

Si può vivere una vita in terza persona?
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Set 21, 2010 9:23 am

Perdonarsi

Io mi perdono
per quello che ho fatto
e quello
che non sono riuscito a fare.
Io mi perdono
per quello che ho detto
e quello
che non sono riuscito a dire.
Io mi perdono
per i miei pensieri.
Io mi perdono
per quello che sono
e quello
che non sono.
Io mi perdono
per essere vivo.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Gio Set 23, 2010 7:24 am



Io sono gli altri,
gli altri
sono me.
Amare gli altri
per amare me,
ma soprattutto,
amare me
per amare
gli altri.
Tutto quello che ho fatto
l'ho fatto solo
perché cercavo amore.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Set 24, 2010 10:19 pm

Ieri stavo ascoltando questo https://www.facebook.com/home.php?#!/video/video.php?v=122834534403954 quando una frase ha raccolto la mia attenzione. Tra il minuto 2:05 e il minuto 2:12. 7 piccoli secondi.

Non sono sicuro di ricordare dove, ma qualcosa mi dice che ho già sentito questa frase...

Il pensiero del cammino che devo ancora percorrere mi toglie le forze. Riuscirò a trovare il coraggio per affrontare tutto ciò?
Riuscirò ad accoglierne il dolore?

A volte penso che dopo tutto questo tempo vissuto così, cambiare sia quasi impossibile...

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Gio Set 30, 2010 12:55 pm

Sento in me una grande forza distruttrice. Una forte spinta a distruggere piuttosto che costruire, a disfare piuttosto che a fare. A tenere il mondo lontano da me e me lontano dal mondo.

Da dove viene?
Cosa le da tanta presa su di me?
E da dove trae la sua grande forza?

Se solo riuscissi ad utilizzarne l'energia per realizzare qualcosa di positivo...
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Ott 01, 2010 9:09 am

Se non distruggessi tutto ciò che costruisco, se lasciassi anche una piccola traccia del mio passaggio, allora sarei costretto ad ammettere che io esisto.

Ma questo, tra tutti, è il più insopportabile dei pensieri.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Ott 13, 2010 3:14 pm

Ieri durante la terapia, analizzando un frammento di sogno abbiamo fatto l'ipotesi che nel mio passato, nei miei ricordi, c'è qualcosa che sto cercando di incontrare, ma che allo stesso tempo mi spaventa, mi fa paura e che ritengo pericoloso.
Così mi sono messo a guardare al passato e mi sono reso conto che mi viene quasi impossibile connettermi con le emozioni dei (pochi) momenti di felicità che ricordo nel mio passato. Anzi, se devo guardare solo ai miei ricordi, ci sono intere sezioni della mia vita nella quale non riesco a trovare un solo ricordo felice.
Stamattina, mentre ero in meditazione, ho deciso di andare alla ricerca dei ricordi felici, aiutato dalla calma e dalla concentrazione.
Sono andato indietro, e indietro, e indietro fino a quando avevo tre o quattro anni e ho visto per la prima volta la neve dalla finestra di casa mia. Ho ricordato lo stupore del bambino. E poi la gioia e la risata di un bambino trascinato per casa su di un tappeto. E poi...
E poi niente.
I miei ricordi felici si fermavano lì. Tutti episodi legati alla prima casa qui a Roma. Niente nella casa in cui ho vissuto dai cinque anni fino a che non me ne sono andato di casa. Niente, fino almeno ai diciott'anni.
Allora, come spesso succede con i pensieri, è emerso da solo un ricordo, il ricordo del trasloco.
Io sono da sempre allergico e soffro d'asma, e quando ci siamo trasferiti non stavo particolarmente bene, non ricordo se avevo anche febbre o altro, ma ricordo che mentre i miei genitori stavano con mia sorella a casa nuova, io sono rimasto con i miei nonni.
Già mi ricordavo di questo fatto, ma stamattina ho ricordato che ci sono stato male a casa dei nonni: non si è trattato di un giorno solo, sono stati parecchi giorni, forse anche qualche settimana.
Improvvisamente è emersa una sensazione che non mi ero mai permesso di provare: abbandono. Si può giustificare la scelta quanto si vuole: tenermi lontano dalla polvere e dal cemento, per me così nocivi. Proteggermi. Anzi forse proprio perché razionalmente e logicamente una scelta giusta, non mi sono mai permesso di accoglierne le emozioni. Ma oggi capisco che in fondo al cuore mi sono sentito profondamente escluso dalla mia famiglia. Non mi importava nulla dell'asma o della febbre. Il mio posto era con loro, a scoprire la nuova casa. E se fossi stato male ci sarebbero stati loro a prendersi cura di me.
Credo che sia anche per questo che in fondo al mio cuore devo aver sempre pensato, e forse ancora penso che preferissero mia sorella a me.
E forse proprio perché così difficile mi accorgo che questo ricordo ha i contorni così sfumati da sembrare un sogno, una mia fantasia, un falso ricordo.

Possibile che questo episodio, dall'apparenza anche innocua, abbia inciso così profondamente in me? Possibile che qualcosa fatto "per il mio bene" mi abbia lasciato una traccia che ancora oggi mi condiziona?
E' possibile che anche da qui nasca l'idea di essere sbagliato? Se non avessi sofferto d'asma, se non fossi stato sbagliato, mi avrebbero portato con loro...
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Sab Ott 30, 2010 12:40 pm

Una volta,
un'unica volta,
mio padre mi ha menato.
Non mi ha fatto ferite,
ma io
sanguino ancora.
Gli ho perdonato molte cose,
ma questa
ancora non ci riesco.
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Nov 03, 2010 10:42 am

Oggi ho visto con chiarezza il percorso abituale dei pensieri.


Visione, idea o progetto->Spinta propulsiva->Iniziativa->Dubbio->Inadeguatezza->Cibo->Resa.


E se, come nei fatti è, il riconoscimento è il primo passo per la trasformazione, allora aver visto la catena nella sua interezza forse potrebbe aprirmi la strada a una nuova modalità.

In fondo è solo una catena. Non può essere più forte del suo anello più debole. Si tratta solo di capire qual'è Smile.

Il fatto è che dietro ognuna delle fasi c'è un mondo di emozioni da scoprire...
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mar Nov 16, 2010 9:07 pm

Ciao Sergio!!
Concordo perfettamente con te..
Ricorda però, spesso l'anello più debole della catena in realtà è il più forte...

Ti abbraccio
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Feb 25, 2011 11:57 pm

A volte basta una piccola domanda, un "Ciao, come stai?". Una piccola scintilla, che può dare inizio un grande incendio.
Già, come stò? E' un po' che non me lo chiedo per davvero, forse perché non voglio sapere la risposta. Così come è un po' che non scrivo di me, se guardo le date scopro che sono parecchi mesi.
Certo, se mi guardo indietro dovrei dire di stare bene, se mi guardo intorno e magari mi confronto con alcune delle persone con cui parlo regolarmente dovrei dire di stare bene.
Certo se penso a quante persone hanno fiducia in me, quante persone credono in me o mi ringraziano per quello che faccio dovrei stare bene, ma allora cos'è questo desiderio di addormentarsi e dormire da qui all'eternità? No, non parlo di morire, ma solo di dimenticare in un dolce oblio, ma come si fa a dimenticare qualcosa che non si sa nemmeno di ricordare?
Lo so che è "solo" paura, dubbio, insicurezza, senso di insufficienza, ma proprio non riesco a togliere quelle virgolette dalla parola "solo". Lo so che è solo la paura di non farcela, la paura di sbagliare la paura di non sapere quello che cerco che diventa certezza di non trovarlo, ma in questo momento credo che tutte queste sensazioni alla fine si condensino in una semplice domanda: "ma è davvero tutto qui?"
Come se ancora una volta davanti ai miei occhi fossero scese le tende quelle scure e pesanti, a separarmi dalla gioia di quello che vedo, dalla gioia di godere della meravigliosa semplicità e della semplice meravigliosità della vita. Faccio fatica anche a scrivere queste poche righe.
Lo so che si tratta solo di avere pazienza, con la fiducia che anche questo momento passerà, che la felicità è molto più vicina di quanto oggi riesco a vedere, che se riuscissi a scostare quelle tende vedrei anzi che è già qui con me.
Lo so che dopo la tempesta torna sempre il sole e l'aria è limida e profumata, ma mentre la tempesta sta passando fa freddo e ci si bagna...
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Apr 15, 2011 9:06 pm

caro sergio, leggendo questo post, una cosa mi vien da risponderti: forse la tua felicità potrebbe arrivare quando ti arrenderai a que "solo", deponendo le armi.......................
un abbraccio fortssimo
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Mer Lug 13, 2011 3:28 pm

Oggi sono uscite le graduatorie per gli insegnanti abilitati, e sembra proprio che ci sia posto anche per i non abilitati. Se le notizie vengono confermate credo proprio che al ritorno dalle ferie do le dimissioni. Poi ci sarà il periodo di preavviso, ma non sarà più la stessa cosa...

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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Ven Set 16, 2011 10:52 pm

E' fatta!
Da lunedì sono in una 5a liceo. Al momento sono poche ore, ma il passo è fatto.

Sono piuttosto terrorizzato.
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criceta

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MessaggioTitolo: Re: come sto io   Sab Set 17, 2011 11:13 am

complimenti bravo sergioooooooooooooo Very Happy bhe forse è normale avere un pò di ansia mica lo hai fatto sempre è una cosa nuova che fai Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: come sto io   

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