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 Abbuffate complulsive

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Cicci222
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MessaggioTitolo: Abbuffate complulsive   Mar Nov 10, 2009 10:37 am

Buongiorno,
sono Cristiana e ho 27 anni scrivo in quanto non ce la faccio piu a sopportare queste abbuffate. Non riesco a fare pace con il cibo, sto a dieta 3 gg poi ci ricado....e pensare che avevo raggiunto il mio peso forma.
Il mio caro papà è morto a maggio, il lavoro fa schifo...inizialmente ho perso molto peso ora invece con le abbuffate sto riprendendo tutto con gli interessi. Come faccio a fermarmi?
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piccolap
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Mar Nov 10, 2009 5:13 pm

ciao cicci benvenuta io ho il tuo stesso problema,ora mi sto curando con la psicoterapia di gruppo e individuale e sto meglio.Vedrai che la dottoressa ti risponde e ti aiuta.bacio
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Mar Nov 10, 2009 5:31 pm

Quello che devi capire è perché non riesci a fermarti.

La prima volta che sono andato dalla dietologa mi disse "Quando ha voglia di mangiare provi a fermarsi un attimo e a chiedersi che succede se non mangia, si renda conto che non succede niente se si ferma".
Io ci ho provato, e sai cosa è successo? Ho tagliato una fettina di salame, un pezzo di pane e nel momento che stavo per addentarla mi son detto "Ma che succede se non lo mangio?". Ho quasi cominciato a tremare, e invece di una fettina ne ho mangiate quattro, e parecchio altro ancora. Quando sono riuscito a fermarmi ho avuto la risposta. "Perchè se non lo mangio, mi sento male!".

Ecco, è quel "male" che bisogna cercare, perchè la nostra sofferenza non è nel cibo, ma ha altre origini.

Il modo migliore per affrontarla è la psicoterapia, e ti assicuro che, anche se ci può volere del tempo (quindi bisogna avere molta pazienza e assolutamente nessuna fretta), i problemi si possono risolvere.

Io da allora ho perso 8 kg, ma soprattutto ho ritrovato un certo equilibrio nella mia vita. Se ci sono riuscito io sono sicuro che puoi farcela anche tu.

Un saluto
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Mar Nov 10, 2009 9:06 pm

Cara Cristiana,
benvenuta tra noi.
Innanzitutto posso dirti che dal punto di vista alimentare (ma anche psicologico) è ormai risaputo come il digiuno o la dieta ferrea sia uno dei meccanismi principali delle abbuffate portando all’instaurarsi dello straziante circolo vizioso “ festa/purga”. Ma credimi il “peso forma”, le abbuffate, il cibo, ecc sono l’ultimo dei problemi.. A mio avviso più che chiederti come fare a fermarti dovresti chiederti il perché di queste abbuffate esplosive : cosa nascondono, cosa ti segnalano.
I sintomi alimentari sono solo la punta dell’iceberg di un disagio profondo e costituiscono principalmente delle strategie di evitamento, non solo di cibi, ma anche di rapporti, di confronti obiettivi e di una realta' che possono non essere perfetti. Talvolta li utilizziamo inconsciamente come un "giubbotto" per proteggerci dal “freddo” che la vita ci impone, come un modo per colmare un vuoto troppo grande che non riusciamo a colmare in altro modo. Pensando al freddo ed al vuoto mi è subito venuto in mente il lutto che hai subito (non esistono parole per dire quanto mi dispiaccia..) e mi chiedevo quanto questo fosse stata la scintilla che ha fatto traboccare un vaso ormai troppo pieno.. lasciandolo per contro “vuoto”.

Il mio consiglio è di chiedere aiuto ad uno psicologo e/o psicoterapeuta, proprio per cercare di capire cosa si nasconde dietro i tuoi sintomi..il dolore purtroppo non va via da solo ma dev'essere affrontato, sradicato, elaborato, metabolizzato per poter andare avanti,..

Un forte abbraccio e per QUALSIASI cosa siamo qui! Facci sapere come stai
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Cicci222
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MessaggioTitolo: Sono stata da uno psicologo   Mer Nov 11, 2009 1:21 pm

e mi ha detto che la morte di mio padre mi ha completamente devastata, soffro della sindrome di edipo e per me mio padre era tutto, compagno di sport, svago tutto...e ora (sbagliando) cerco in mio marito le caratteristiche di mio padre e ovviamente non le trovo.
In piu faccio un lavoro che non mi piace fare....mi sento inutile ed ignorante (tutti mi dicono che non lo sono ma non ci credo)....poi dopo tutto questo stress il mio ciclo si è bloccato, proprio ora che vorrei un bimbo.
Non riesco a tranquillizzarmi, sono sempre nervosa ed irritabile e questo mi porta ad abbuffarmi.
Grazie della risposta
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sergio67

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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Mer Nov 11, 2009 2:40 pm

Cicci222 ha scritto:
(tutti mi dicono che non lo sono ma non ci credo)

Ti capisco perfettamente. Quando mi hanno detto che ero in uno stato depressivo mia suocera ha provato a dirmi che avevo due figli meravigliosi e una moglie che mi amava, e che a loro dovevo pensare.
Io l'ho lasciata parlare, ma dentro di me una vocina rispondeva "E allora? Non mi manca niente, e con questo? Io sto soffrendo e non mi interessa di quello che ho o non ho. Voglio solo smettere di soffrire."
Ma allo stesso modo non ti devi sentire inutile o ignorante, perché non c'è nessuna "utilità" e nessuna "conoscenza" con cui confrontarsi. Ci sei solo tu, ed è su di te che ti devi concentrare.

Anche se con modalità molto diverse, anche per me mio padre ha rivestito un ruolo importante nel mio percorso di disordine alimentare e attraverso la depressione. Per me la sua morte è stato l'ultimo anello di una lunga catena, ma ha avuto certamente un ruolo importante. Non so se anche per te è la prima perdita "diretta", ma per me questo primo contatto così da vicino con la morte è stato molto destabilizzante. E' sempre difficile confrontarsi con la vita e con la morte.

Non ti focalizzare sul cibo, sul ciclo o sullo stress. Concentrati sul tuo dolore. Ripercorri la tua vita. Questo tuo rapporto "disordinato" con il cibo è cominciato con la morte di tuo padre o ha radici più lontane?

E abbi pazienza. Sopra tutto il resto non pretendere da te l'impossibile. I problemi si risolveranno, ma avrai bisogno di un certo tempo.
E considera concretamente l'idea di parlare con uno psicologo/psicoterapeuta. E' il modo migliore per scoprire le radici di quel malessere che oggi ti rende nervosa, irritabile e ti costringe e riempirti di cibo.

Un abbraccio
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Cicci222
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MessaggioTitolo: Il tutto è cominciato   Mer Nov 11, 2009 3:31 pm

Il tutto è cominciato 2 anni fa quando mi sono resa conto che il cibo era il mio modo di sfogare il nervoso.
Ingrassavo a causa delle cure ormonali e non era grasso bensi gonfiore....io mi innervosivo e mi abbuffavo cosi sono passata da 65 a 84 kg.
Poi piano piano è andato tutto a posto e ho sempre mangiato regolarmente. Premetto che io di costituzione sono abbastanza magra e non ho mai avuto problemi di peso.
Poi il tutto è ricominciato a marzo....inizialmente non mangiavo per il dolore di vedere mio papà malato...sono andata avanti cosi fino ad Agosto e tutti erano preoccupati per me perche ero troppo magra....ma la cosa che fa piu paura è che piu gli altri mi dicevano che ero magra piu io ero contenta e mi dicevo "ora rimango cosi magra perche mi sento bene".
Ora invece sto mangiando troppo, non ho piu il controllo del mio peso e questo di destabilizza.
Mangio per nervoso, perche mi manca mio papà, perche vedo mia madre sola e perche io non riesco a trovare un equilibrio e di conseguenza non riesco a dedicarmi a mio marito come vorrei. Il lavoro non mi piace, non riesco ad ottenere risultati e questo mi butta ancora piu giu.
Quando arriva il weekend inizialmente sono felice perche mi dico di stare tranquilla a casa a fare quello che piu mi piace ma poi finisco con il litigare con mio marito, innervosirmi, avere attacchi di nervoso e rovinarmi il fine settimana.
Mangio per rabbia. Per la rabbia di tutte le ragazze che hanno un papà, perche penso come faro ad andare a sciare senza di lui, perche non so come stare vicina e non far sentire sola mia mamma e perche vorrei tanto stare TRANQUILLA, sistemare il mio problema ormonale ed avere un figlio.
Si ma come faccio ad avere un figlio ed essere conciata cosi?
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D.ssa Michela Guariniello
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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Mer Nov 11, 2009 8:25 pm

@ Cara Cristiana,
grazie di averci raccontato un po’ del tuo mondo..
Parli come se fosse una colpa soffrire per la morte di un padre quando invece la tua è una reazione più che umana ad una perdita dolorosa!
Non stiamo parlando di complessi edipici, stiamo parlando di una ragazza di 27 anni che perde il padre e che è più che umano che soffra e credo sia arrivato il momento di concedertelo! Ti ho sentita parlare di stare vicino a tuo marito, a tua madre, ma mai di stare vicino a te stessa, ed è qui che arrivano i sintomi che nel bene o nel male ti costringono a fermarti.
Per quanto riguarda il ciclo si sarà bloccato come asserisci tu a causa dello stress subito, quindi cerca di stare tranquilla appena starai meglio tornerà e potrai avere il tuo bambino. Non avere fretta ora credo che la priorità sia dedicarti un attimino a te stessa, altrimenti non riusciresti neanche a goderti l’esperienza stupenda della gravidanza.
Asserisci “ma la cosa che fa piu paura è che piu gli altri mi dicevano che ero magra piu io ero contenta e mi dicevo ora rimango cosi magra perche mi sento bene", questa fase fa parte della patologia, è la fase di luna di miele con il disturbo e spesso i rinforzi sociali svolgono un ruolo fondamentale, in quanto per la prima volta non sei più invisibile ma riesci a renderti visibile agli occhi degli altri, sotteso però c’è il bisogno di essere visti che in genere origina in radici lontane. Perciò ti parlavo del lutto come una scintilla che ha fatto traboccare un vaso già fin troppio pieno e non come unica causa del tuo malessere. Infatti a tal proposito ti chiedo : il tuo sentirti "ignorante", a quando risale? C'è stato mai unmomento in cui non ti sei sentita così?
Hai poi pensato all’ipotesi di chiedere aiuto ad uno psicologo/psicoterapeuta? Potrebbe essere l'occasione per ritagliarti uno spazio tuo per dedicarti alla tua salute psicofisica e per cercare di andare a fondo nei tuoi disagi senza fermarti esclusivamente ai sintomi..Solo così potrai andare avanti e dedicarti ad un figlio, a tuo marito, a tua madre, al tuo lavoro, e così via..

@ Caro Sergio,
è vero ciò che dici : spesso per le persone che stanno accanto a chi soffre di un disagio psichico è icomprensibile perché il disagio psichico a differenza di quello fisico non si vede e può sembrare apparentemente illogico, e quindi azzardano frasi del tipo di quelle dette da tua suocera, non facendo altro che aumentare il senso di fallimento e colpa che la persona che soffre esperisce. Sappiamo invece quanto i disagi psichici siano invalidanti come quelli fisici..
Non esistono sofferenze di serie “A” o “B”, la sofferenza è soggettiva e va rispettata sempre e comunque, in primis da colui che sta soffrendo. Già rispttare la propria sofferenza è una grande conquista. A proposito tu come stai?

un abbraccio forte forte
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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Gio Nov 12, 2009 2:36 pm

Cara Cristiana,

per quello che vedo io la risposta è nelle tue stesse parole
Citazione :
Il tutto è cominciato 2 anni fa quando mi sono resa conto che il cibo era il mio modo di sfogare il nervoso.
e ancora
Citazione :
Mangio per nervoso, perche mi manca mio papà, perche vedo mia madre sola e perche io non riesco a trovare un equilibrio e di conseguenza non riesco a dedicarmi a mio marito come vorrei. Il lavoro non mi piace, non riesco ad ottenere risultati e questo mi butta ancora piu giu

Ma come dice anche la Dot.ssa il motivo (uno dei motivi) per cui non riesci a trovare un tuo equilibrio è che non stai accettando il tuo dolore. Stai guardando intorno a te pur di non guardare dentro te. Perché la perdita rappresenta per te qualcosa di inaccettabile.

Come farai ad andare a sciare senza di lui? Magari andando a sciare anche PER lui. Portandolo nel tuo cuore. Probabilmente sciare non avrà più lo stesso "sapore" (visto che siamo in tema alimentare Smile), avrà sempre un certo "retrogusto" di nostalgia, ma non significa che non riuscirai più a farlo. E questo vale anche per tutto il resto.

Ma questo potrai farlo solo se accoglierai il tuo dolore, accettando questa perdita così grande e non rifiutandola.
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Cicci222
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MessaggioTitolo: Lo so me ne rendo conto   Gio Nov 12, 2009 3:45 pm

Lo so me ne rendo conto ma non riesco a capire come posso prendermi cura di me stessa, come faccio ad annientare il nervoso?
Ho anche pensato di stare a casa qualche giorno dal lavoro ma poi alla fine ci devo sempre tornare e mi mette ansia.
Ho provato anche ad andare da uno psicologo ma non mi sono trovata granche bene. Si, mi ha messo un po piu di tranquillità ma non mi ha soddisfata. Mi ha detto che tutto parte dall'inconscio e che non devo affrontare le abbuffate ma evitarle senza pensarci.....mi ha insegnato delle tecniche di rilassamento che mi dovrebbero aiutare, ma non è cosi semplice.
Ho provato ad andarci 4 volte...ok la 1 volta era un incontro conoscitivo ma anche le successive non faceva altro che farmi fare quegli esercizi e basta.
Cosi non sono piu andata.
E rimango sola con il mio nervoso, con la mia ansia di fare questo e quello. Al mattino penso ad andare al lavoro, al pomeriggio penso che devo per forza far presto ad uscire perche voglio passare 10 min da mia mamma, poi la spesa e i lavori di casa....mi sembra quasi che voglio a tutti i costi tenermi impegnata per non pensare.
Poi il nervosismo si presenta maggiormente alla sera...non dormo e devo prendere lo xanax per rilassarmi ma ora il dosaggio minimo non basta piu. Dovrei andare dal medico cosi magari mi prescrive qualcosa di piu curativo e non pastiglie da prendere solo in caso di necessità.
Non so che fare, avrei tanta voglia di uscire da qui e andarmene a casa.
Grazie a tutti davvero.
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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Ven Nov 13, 2009 11:57 pm

Le pastiglie possono anche funzionare nel breve periodo, ma se non affronti i tuoi problemi non sono la soluzione.
Il rapporto con uno psicologo è una cosa molto particolare. Se il primo che hai incontrato non era adatto a te, prova con un altro. Non ti scoraggiare.
Affronta la tua ansia, accogli il tuo dolore. Tu stessa dici che fai di tutto per cercare di tenerti impegnata e non pensare.
Per quanto tempo pensi di poter continuare a fuggire da te stessa?
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MessaggioTitolo: Re: Abbuffate complulsive   Dom Nov 15, 2009 6:36 pm

Cara Cristiana,
concordo su tutto ciò che ha detto Sergio.
Se vuoi davvero stare meglio tenta l'incontro con un altro psicologo/psicoterapeuta, sfogarsi è bene ma AGIRE è meglio sempre! L'importante è che non resti immobile e che non rinneghi/anestetizzi il tuo dolore, non ci sono scorciatoie credimi bisogna sradicare il dolore, non va via da solo e basta tamponarlo perchè poi riaffiora più di prima, come stai sperimentando sulla tua pelle.

facci sapere

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