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 sono in un tunnell

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cameron
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MessaggioTitolo: sono in un tunnell   Mar Mar 16, 2010 5:08 pm

eccomi qui, triste e disperata..ho 28 anni e volevo essere felice, ho un bambino piccolo, e lo adoro,però sono infelice e ho paura, ho terrore...soffro di disturbi compulsivi ma sono terrificanti..adesso sono in cura da una psicoterapeuta, non so come andrà, so solo che fino ad oggi vorrei morire e non riesco più a svolgere le cose di ogni giorno, piango e davanti al bambino non mi riconosco più..sono diventata un vegetale,tutto è cominciato dopo la nascita del bambino, da me tanto cercato...ho iniziato ad avere il terrore della morte, la paura folle che morisse...poi, il terrore che in casa mia ci fossero sostanze tossiche, che lo avrebbero ucciso e me lo avrebbero portato via..abitavo in una casa antica, e in tv avevano detto che nelle case antiche c'era pericolo di materiali tossici, se non mortali, tipo l'amianto. e allora iniziavo a cercare su internet, a cercare se c'era la possibilità che ci fosse pure a casa mia, ed era diventato un vizio perchè cercavo sempre le stesse cose e più trovavo notizie e possibilità che ci fosse veramente più avevo il terrore, più dovevo cercare...oggi mi è ripresa, ma più forte, terribile..vicino casa mia hanno arrestato dei cinesi che vendevano cose cancerogene,e allora ho ricercato su internet ed ho trovato mille nomi di oggetti e marche di questo tipo, e più li cerco più devo leggere attentamente cosa producono, perchè credo di averle in casa,e sono terrorizzata..non ce la faccio più, inizio a pensare che non ci sia una soluzione,la psicologa dice che ci arriverò, ma ho poca pazienza e tanto terrore, e tanto amore per il bambino che mi vede disperata e non sa perchè...sono sola e disperata e confido solo nei progressi della terapia, ma ormai non riesco a fare a meno di stare a guardare e riguardare oggetti pericolosi, se non guardo quelle pagine nella testa mi parla una voce che mi dice che in casa c'è li potrei avere e devo guardarli meglio per essere invece tranquilla che non ce li ho ormai qualsiasi simbolo, qualsiasi cosa vedo in casa mi sembra una cosa che mi ucciderà sono terrorizzata
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nina



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MessaggioTitolo: ciao   Mer Mar 17, 2010 9:49 am

ciao cameron sono commossa dalle tue parole, aldilà di quello che può essere un problema ovviamente risolvibile io riesco solo a sentire l'immenso amore che provi per il tuo cucciolotto. Forse però potresti provare a trasformare questa sorta di iperprotettività in attività da svolgere con il tuo piccolo. questo è l'unico consiglio che sento di darti, ti abbraccio forte buona fortuna.
Una compagna di avventura!
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Dott.Luca Esposito
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MessaggioTitolo: Re: sono in un tunnell   Mer Mar 17, 2010 8:07 pm

Ciao cameren,
la paura, l'ansia e la tristezza che vive si sentono tanto da ciò che ha scritto. Immagino sia difficile convivere con la paura di non riuscire a garantire da sola la sicurezza che suo figlio/a merita e necessita per poter crescere sereno/a. E' come se il suo sentirsi sola determina un vissuto di inadeguatezza per il suo ruolo materno che la conduce a mettersi sempre sotto esame, a prepararsi per superare l'esame "elementi di maternità ideale". Tutto ciò può creare un doloroso circolo vizioso per cui più si sente inadeguata, più cercherà di prepararsi, più si dispererà e penserà che l'effetto finale sia quello di far vivere la sua sofferenza anche al piccolo/a. Così una sorta di maleficio si realizza. La nascita di un bambino, comporta spesso un bisogno di onnipotenza affinchè si possa controllare il mondo intero per tutelare la propria creatura. Questo bisogno irrangiungibile di per sè, viene tradotto dal semplice gesto di tenere in braccio, tra le proprie braccia il proprio neonato. Quello si che è nei poteri di una mamma. Il suo vissuto di mamma, potrebbe essere inficiato da un'idea, un modello ideale di ciò che una mamma debba fare per il proprio figlio...un ideale rispetto al quale il semplice e istintivo abbraccio impallidisce.
Mi chiedo: come mai pensa di essere sola in tutta questa vicenda? Chi potrebbe starle vicino?
Inoltre, la casa di cui parla è sua? Eè vicino o lontano dalle persone significative per lei?
In attesa, le mando un grosso abbraccio.
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cameron
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MessaggioTitolo: Re: sono in un tunnell   Gio Mar 18, 2010 11:43 am

grazie della risposta.Si la casa è mia,mio marito sta in casa con me ma io sono casalinga e lui lavora tantissimo, quindi sono sola in questa mia cosa...sono vicina a cugini e parenti suoi però non abbiamo tutta questa confidenza tale da aiutarmi.io però non sento di essere inadeguata, io sento ora come ora solo il problema di questa fissazione...cioè mi vengono in mente dei nomi di prodotti, o di aziende estere che ho visto, e poi devo controllare e ricontrollare perchè se ce le ho in casa queste cose, ci uccideranno, e questa cosa è vera l'ho visto pure da striscia la notizia quindi non è una mia fisima mentale. la fisima mentale è che devo ricontrollare sempre nello stesso sito internet(per ora, ma ho avuto altre ossessioni in passato)le stesse cose perchè ogni volta rifletto che mi è scappato qualcosa, un particolare, che mi direbbe se quella cosa è o non è tossica..spero di essermi spiegata, ma non so. Non so come comportarmi perchè, se x esempio mi levo internet, allora ho paura di tutto e forse è peggio..non lo so
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Dott.Luca Esposito
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MessaggioTitolo: Re: sono in un tunnell   Gio Mar 18, 2010 1:17 pm

Ciao Cameron,
mi dispiace che lei si sente da sola a dover controllare gli "effetti e le insidie collaterali" del mondo civilizzato. Il controllo che esercita e la tendenza a verificare potrebbero celare il suo bisogno di essere efficiente e non permettersi il rischio di sbagliare. Credo che questo possa essere antecedente a questa sua nuova "distrazione" per iperconcentrazione sui siti internet...distrazione da cosa, non l'ho capito ancora. Un pò ha a che fare anche con la "distrazione" di suo marito nel lavoro. Entrambi, stranamente, per motivi diversi siete legati a qualcos altro che rischia di allontanarvi reciprocamente. Sento che questa sua nuova attività e interesse eccessivo possa celare un meccanismo di "separazione" antecedente, diciamo che era già in corso tra voi come "coniugi" e non solo come neo-genitori.
Il rischio principale nella situazione che vive è quello di credere all'illusione che nessuno la può capire, che nessuno può aiutarla, ma soprattutto che niente e nessuno può valere tanto da spostare il suo interesse da internet alla realtà. Il rischio è di sottovalutare le possibilità che può cogliere attorno a lei, credere che il problema sia solo internet e le preoccupazioni, quando poi, può essere che internet e le preoccupazioni possano servire a distrarle da preoccupazioni che la circondano, che forse sente più paurose del timore che qualcosa, qualche prodotto possa uccidervi.
A presto
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cameron
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MessaggioTitolo: Re: sono in un tunnell   Gio Mar 18, 2010 3:17 pm

ho capito bene quello che vuole dire...si, ha colto nel segno quando dice che c'erano precedentemente in corso problemi di "separazione"tra coniugi...interessi diversi, mentalità diverse.
Quindi questa mia ossessione celerebbe qualche altra più recondita paura??E se io mi rendo conto di questa paura, l'ossessione sparirà?ne parlerò oggi con la mia psicologa, ma ho paura di aver già capito cos'è(forse però non posso, o non voglio, far nulla per cambiare la situazione),ma l'ossessione mi rimane ugualmente.inoltre, se io mi vieto proprio di guardare quel sito internet,starò forse meglio?dimenticherò quelle fisime?
Grazie del suo tempo io ho già iniziato da poco una terapia di psicanalisi ma i suoi consigli credo mi aiutino
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