Forum di discussione su problematiche inerenti disagi psichici.
 
IndiceCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 aiuto.........

Andare in basso 
AutoreMessaggio
francy1158

avatar

Messaggi : 12
Data d'iscrizione : 21.11.09
Età : 65
Località : toscana

MessaggioTitolo: aiuto.........   Dom Gen 31, 2010 8:24 pm

gentile dott.esposito,si ricorda di me?sono stata un pò meglio,ma adesso ho sempre la saliva alla gola e mi riesce con diffioltà buttarla giù,così come
quando devo ingoiare il cibo o l'acqua, mi sembra di svenire mentre ingoio perchè ho paura di soffocare.ho fatto eco iroide,rx torace,visita otorino con esito negativo.ho paura di avere l'epilessia perchè quando mi manca il respiro mi sembra di non riprenderlo e hoo il senso di svenimento.vorri fare eeg ma ho paura,poi giovedì devo andare dal dentista ed ho paura dell'anestesia perchè quella interna una volta mi ha addormentato la gola e mi sembrava di non respirare più.cosa devo fare?
ho paura.grazie
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo
Dott.Luca Esposito
Admin
avatar

Messaggi : 149
Data d'iscrizione : 26.10.09
Località : Campania

MessaggioTitolo: Re: aiuto.........   Dom Gen 31, 2010 9:19 pm

Cara Francy,
certo che mi ricordo di lei e mi fa piacere sapere sue notizie, anche se avrei preferito naturalmente averle per altre circostanze. Mi dispiace per il ripresentarsi della sua difficoltà, ma è importante che lei sappia che è parte del processo di cambiamento. Mi chiedo, per questo, cosa è successo nel frattempo e se in realtà la sua difficoltà attuale non sia un modo di reagire con modalità vecchie a qualcosa che capita attorno a lei, anche se apparentemente insignificante. Il "ritorno" è sempre un pò sconfortante e può essere vissuto come una sconfitta che non passerà mai. In realtà, lei ha dimostrato a se stessa di aver gestito e modificato la sua difficoltà e , quindi, che non è eterna, ma solo passeggera. Inoltre, le analisi mediche le hanno permesso per l'ennesima volta di escludere origini anatomo-fisiologiche e la rimandano alla natura emotiva del disagio.
Ho l'impressione, per questo, che lei nel frattempo ha rinunciato di nuovo a riconquistare la sua anima, trattandosi solo come un corpo, che antepone forse qualcun altro(i suoi bisogni e desideri) a se stessa; insomma, lei ha rinunciato di nuovo a respirare per se stessa e a vivere la sua vita. Forse ha avuto troppa paura di rischiare in tal senso. Ma non è grave, c'è bisogno spesso di temporeggiare, fare un passo indietro prima di ritornare a camminare i sentieri che la vita ha riservato a ciascuno di noi.
A presto. Un abbraccio
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo http://www.psicologicampania.it
francy1158

avatar

Messaggi : 12
Data d'iscrizione : 21.11.09
Età : 65
Località : toscana

MessaggioTitolo: grazie   Dom Gen 31, 2010 11:48 pm

buonasera dott.esposito e grazie per avermi risposto subito,ciò che mi è successo ultimamente è la malattia di mia sorella.
il primo dicembre ha subito una mastectomia del seno ed una quindicina i giorni fà ha iniziato la prima chemio ,dovrà farne 6
cicli di quella più forte e la dottoressa le ha detto che dopo la seconda perderà tutti i capelli.io sono molto in ansia per lei
e stò male solo al pensiero di ciò che ha e che deve passare.per me è un pensiero fisso e poi mi immedesimo e penso che
se accadesse a me,con la fobia che ho per i medicinali,non potrei curarmi.insomma ho sempre questi pensieri che mi torturano
ogni giorno,un caro saluto
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo
Dott.Luca Esposito
Admin
avatar

Messaggi : 149
Data d'iscrizione : 26.10.09
Località : Campania

MessaggioTitolo: Re: aiuto.........   Mar Feb 02, 2010 7:14 pm

Ciao Francy,
è assai difficile poter dire qualcosa in queste circostanze. Sembra quasi che il diritto di comunicare in qualsiasi modo possibile la propria vicinanza e la disponibilità ad esserci viene a mancare di fronte a un malattia che crea spesso un panorama desolante nel campo delle relazioni. Il cancro, infatti, è anche sinonimo di isolamento, silenzio, presunta incapacità di capire e richiesta di non parlarne. Figuriamoci in questa sede. Mi chiedo, cosa poter fare...ma soprattutto cosa posso dire di fronte ad una malattia, quella di sua sorella, che impone troppo silenzio e che spinge all'insolamento. Mi ritrovo a dire, dunque,: << beh, non mi faccio ammutolire dalla malattia, almeno io no!>>. Per questo, con un pò di coraggio, ci provo e rischio.

Mi dispiace per sua sorella. Il cancro è un evento sempre doloroso e critico sia per la persona diretta interessata sia per i familiari che le stanno vicino. Un'improvvisa minaccia viene ad interrompere il consueto fluire della vita e chiede un grosso prezzo da pagare fatto di preoccupazioni, ansie, rabbia, cure dolorose, dubbi e incertezze continue. Il pericolo e la paura si fanno avanti rischiando di soffocare la forza vitale che è in tutti noi e che è sempre pronta a rivendicare il diritto di combattere e sopravvivere ad ogni costo. Sua sorella si ritrova a dover inaugurare una nuova fase della vita in cui la battaglia contro la malattia è sicuramente centrale, ma anche la certezza di potercela fare ha una funzione fondamentale. La parola d'ordine è continuare a vivere, inevitabilmente in modo diverso, dando il giusto spazio all'evento cancro.
Questo per quanto riguarda sua sorella.

Mi rendo conto del duro colpo ricevuto e di come sia stato quasi inevitabile rispondere con il consueto modo di mostrare la sua emotività di fronte alle difficoltà della sua vita relazionale. Mi riferisco proprio ai sintomi di cui parliamo da tempo.
Il problema oggi è capire che ruolo poter avere accanto a sua sorella, come riuscire a darle il giusto appoggio e la giusta assistenza. Di certo, un contagio emotivo, senza una barriera che differenzia le gradazioni, non è funzionale non solo per lei ma anche per sua sorella. Quello che lei chiama immedesimazione, da quando ho potuto intuire, sembra riguardare quella sua tendenza ad annullarsi come persona, a confondere la sua vita con la vita degli altri, ma anche a trovare eccessivamente le somiglianze con le persone significative e familiari, ignorando quelle diffenenze che rendono liberi e vivi. Le scelte, i bisogni, i desideri, le aspettative e la vita intera degli altri diventa la propria falsa vita fino a diventare asfissiante.
In queste circostanze, la cosa migliore è provare ad essere quanto più utile e funzionali a superere insieme questa fase delicata del ciclo di vita e questo passa paradossalmete attraverso una maggiore distanza emotiva, una barriera che permette di distinguere se stessa dagli altri(nel caso specifico sua sorella). Solo così potrà senza dubbio riuscire ad esserle d'aiuto veramente.
Mi faccia sapere cosa ne pensa. Mi dia sue notizie.
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo http://www.psicologicampania.it
francy1158

avatar

Messaggi : 12
Data d'iscrizione : 21.11.09
Età : 65
Località : toscana

MessaggioTitolo: buona sera   Mar Feb 02, 2010 11:35 pm

che dire? ha perfettamente ragione,devo cercare di aiutare mia sorella a superare questa fase della sua vita senza convolgerla nella mia emotività.devo cercare di superare le mie ansie e non devo somatizzare i mali altrui.cosa mi consiglia per superare la paura dell'anestesia del dentista? ne ho prese coì tante ma tutte le volte mi viene il panico.grazie
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo
Dott.Luca Esposito
Admin
avatar

Messaggi : 149
Data d'iscrizione : 26.10.09
Località : Campania

MessaggioTitolo: Re: aiuto.........   Mer Feb 03, 2010 6:27 pm

Cara Frency,
con tutta sincerità io non so cosa poter dire e forse pure se lo sapessi non lo direi non solo perchè i consigli sono possono essere utili solo nella vita di chi li dispensa, ma anche perchè non mi va di privare lei del diritto di cercare ad autoregolamentare la sua vita e a prendere da sola le decisioni importanti, provando per prove ed errori, così da apprendere e sentire dall'esperienze. Sento che questo sia un altro punto delicato della sua storia: quanto gli altri sono indispensabili perchè io prenda decisioni, faccia o non faccia qualcosa, fino a rischiare di perdere di vista quelli che possono essere i miei bisogni e i miei desideri. Quanto e chi ho chiesto direttamente o indirettamente di entrare nella mia vita, fino a farla diventare una coabitazione eccessiva e soffocante.
Del resto io sento che lei è riuscita già a risolvere certe sue difficoltà in passato e mi sembra che l'abbia fatto anche con successo. Però è come se ricordasse più i fallimenti che i successi cosa che le fa sentire di aver bisogno sempre di qualcun altro per affrontare il processo di crescita che la caratterizza.
Mi dia sue notizie e mi faccia sapere cosa le viene in mente. Un abbraccio
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo http://www.psicologicampania.it
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: aiuto.........   

Torna in alto Andare in basso
 
aiuto.........
Torna in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» il mio primo biscornu
» Aiuto Magic Gloss che si ingiallisce...
» Sega da traforo
» aiuto per riprendere il cantiere della HMS Victory Corel 1:98 sm 23
» AIUTO!!!Problemi verniciatura Amerigo Vespucci (momo60) *** Chiuso ***

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Psicologi Campania :: DISTURBI D'ANSIA (attacchi di panico, fobie, agorafobia, ecc) :: DISTURBI D'ANSIA (ansia, fobie, attacchi di panico, agorafobia, ecc)-
Vai verso: